Salvini, facebook rimuove il video del citofono

“Incita all’odio e non rispetta gli standard di questa community”, così Facebook elimina il video di Salvini al Pilastro di Bologna. Un video che ha fatto il giro del web e che nei giorni scorsi ha creato non poche polemiche intorno al leader del carroccio. Che Matteo Salvini fosse uno senza peli sulla lingua ne eravamo già a conoscenza, ma nessuno si aspettava un gesto simile. Infatti, in un video sul suo profilo Facebook, lo stesso si avvicina ad un citofono del quartiere Pilastro a Bologna e citofona (facendo pubblicamente nome e cognome) ad una famiglia tunisina che, secondo una residente, è parte dello spaccio nella zona. Video che da inizio a numerose polemiche sul web, tra chi crea meme divertenti e chi appoggia il leader leghista.

 

SALVINI, IL VIDEO ANCORA DISPONIBILE SU YOUTUBE GRAZIE A REPUBBLICA

Vi mostriamo il video integrale, ancora disponibile su Youtube grazie a Repubblica. Un video che chiaramente oscura i nomi della famiglia accusata di spaccio, ma che mostra con quanto divertimento il leader della Lega cerca di comunicare con loro. Dopo la pubblicazione, sui social è partito un grande dibattito tra chi dichiarava assolutamente illegittimo il tutto e chi invece, esaltava le gesta del “Capitano“.

Per la prima metà, Salvini non avrebbe dovuto in nessun modo sostituirsi alle autorità di pubblica sicurezza, soprattutto per la mancanza di prove adeguate ad accusare una persona. Per poi continuare con la violazione della privacy, mostrando i dati sensibili di queste persone e consegnandole quindi alla gogna mediatica.

Per la seconda metà, Salvini avrebbe fatto ciò che, secondo il loro pensiero, purtroppo le istituzioni non fanno. E cioè controllare i territori ed identificare le piazze di spaccio e tutte le persone che possono arrecare danno alla comunità. Un pò l’obiettivo dell’Ex Vice-Premier, cercare di far sentire al sicuro le persone con questo gesto simbolico, che però non ha dato i risultati sperati.

 

I RISULTATI ELETTORALI DOPO IL GESTO DI SALVINI

Bibbiano prima e il Pilastro dopo, i due luoghi dove la Lega aveva puntato tutto raccogliendo poco o nulla. Infatti, i risultati dell’ Emilia Romagna nelle Elezioni Regionali dello scorso weekend, hanno riservato a Matteo Salvini e la sua Lega non poche sorprese. A Bibbiano, con l’inchiesta Angeli e Demoni, il carroccio aveva attaccato il centrosinistra dichiarandolo complice degli atti di violenza sui bambini, ma la magistratura e gli abitanti non hanno confermato ciò. I risultati elettorali hanno evidenziato che con il 56,7% il candidato Stefano Bonaccini del centrosinistra ha avuto la meglio sulla candidata del centrodestra  Lucia Borgonzoni, ferma al 37,43%. Stessa storia al quartiere Pilastro di Bologna, dove il Partito Democratico ha ottenuto il 41,9% e la Lega il 19,1 %.

Il Sindaco dem, di Bologna, Merola ha dichiarato: “Il Pilastro è stato il secondo Papeete di Salvini. Mi ha fatto molto piacere che il Pd e Bonaccini siano primi a Bibbiano. Vuol dire che c’è un serbatoio di civiltà in questa regione. Non si può strumentalizzare la gente a fini elettorali”.

Anche Nicola Zingaretti, Segretario del Partito Democratico, è intervenuto prima per ringraziare le Sardine che hanno fermato l’ondata di odio messa su dalla Lega e poi ha pubblicato un post dove dice che “Bisogna smetterla di picconare l’Italia con polemiche, ed odio, magari citofonando agli studenti che devono studiare. Citofonassero ai mafiosi, anzi catturassero i mafiosi, visto che Salvini quando ha fatto il ministro degli Interni questo non lo ha fatto».

Infine, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha fortemente condannato il gesto di Salvini affermando: ” Stigmatizzo sia quelli che fanno giustizia porta a porta sia quelli che accusano la Polizia in maniera indiscriminata “.

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