Nfl, il giallo Tom Brady

Tom Brady

Da quando lanciò quel pallone nelle mani della difesa dei Tennessee Titans, lo scorso 4 gennaio al Gillette Stadium di Foxborough, il futuro del leggendario quarterback dei New England Patriots Tom Brady ha cominciato ad apparire misterioso. L’ex giocatore dell’Università del Michigan ha trascorso infatti tutta la sua carriera da professionista vestendo il blu ed il bianco della squadra del Massachusetts. E pensare che il destino aveva fatto di tutto per separarli (i Patriots lo presero dopo che 198 volte gli erano stato preferiti altri atleti), in vent’anni hanno vinto sei SuperBowl (il che significa aggiudicarsi il campionato), record alla pari con i Pittsburgh Steelers che basta a rendere Brady il giocatore più vincente di sempre.

Ma la perdita di pezzi importanti della squadra nel corso della stagione ha portato i Patriots, campioni in carica, ad essere eliminati prematuramente dalla corsa playoff. Da quel momento il rapporto tra società e giocatore sembra essersi incrinato e aleggia ormai da mesi il sospetto che possa lasciare Foxborough. Essendo californiano, le squadre con sede nello stato dell’oro sembrano essere favorite, in particolare i Los Angeles Chargers, che hanno disperato bisogno di un nuovo quarterback (anche se ultra-quarantenne), mentre i Los Angeles Rams sono già attrezzati e i Raiders si sono spostati da Oakland a Las Vegas.

L’orientamento di Brady verso la California sembra essere una copia del caso Lebron James nell’estate del 2018. Anche lui in età avanzata, atleta di dimensione planetaria e businessman di successo ha scelto Los Angeles, in quel caso i Lakers, per poter essere in una città centro del mondo economico e finanziario e poter controllare meglio i suoi affari. Anche James lasciò l’amata e in quel caso natia Cleveland.

Mentre i tifosi dei Patriots tremano, le voci non smettono di contraddirsi. Mentre alcune notizie date dai media sportivi americani qualche giorno fa davano per scontata la partenza di Tom Brady, tra il 28 e il 29 febbraio alcune voci danno i Patriots come favoriti per firmare nuovamente il quarterback leggendario. La portata sullo sport americano di un eventuale firma con i Chargers o altri candidati a sorpresa significherebbe una svolta epocale per lo sport americano, per la figura di Brady e la franchigia dei Patriots.

Infatti la squadra del New England aveva visto stagioni dure prima di pescare dal nulla il mingherlino quarterback dall’Università del Michigan, prendendo a sorpresa lo stesso anno il coach Bill Belichick, altro grande protagonista di questi anni di successi. Negli anni passati, solo un grave infortunio di Brady aveva potuto lasciare i Patriots fuori dalla corsa per il titolo, mentre quest’anno neanche i suoi sforzi sono stati sufficienti per renderli veri contenders.

Ora il proprietario Robert Kraft trema all’idea di dover ricostruire una squadra da capo, cosa che non viene fatta dagli anni ’90. L’obiettivo è sfruttare l’influenza della proprietà nella contrattazione collettiva per decidere il monte stipendi. Un allargamento della soglia massima dei salari dei giocatori consentirebbe ai Patriots di offrire a Tom Brady il contratto più sostanzioso nella storia dello sport. Un’offerta difficile da rifiutare che facilmente lo convincerà a non separarsi dal team che lo ha accompagnato per vent’anni di football americano.

Dopo l’ambiguo messaggio da lui pubblicato il giorno dell’ultimo Super Bowl, rivelatosi poi uno sport per la piattaforma Hulu (che mostra però estrema consapevolezza della tensione generata, sui cui sembra quasi ironizzare), il mistero si infittisce e milioni di tifosi sparsi per gli Stati Uniti attendono sviluppi con il fiato sospeso.

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