“Dormi meglio, guida sveglio”: colpo di sonno responsabile di 12.000 incidenti stradali

E’ fondamentale ricordare sempre come non solo la quantità di tempo, ma anche la qualità del riposo notturno siano fondamentale per la salute di ogni individuo, ripercuotendosi in maniera positiva sulla vita di tutti i giorni. Dormire abbastanza la notte aiuta a gestire meglio la propria giornata evitando quella stanchezza che può inevitabilmente ridurre la concentrazione e addirittura mettere in pericolo la vita, soprattutto quando ci si mette alla guida di un veicolo.

Ogni anno in Italia si registrano migliaia di incidenti stradali che possono anche provocare la morte di conducenti e passeggeri, e se molte volte la causa è da trovare nella distrazione alla guida (provocata ad esempio dagli smartphone) molti incidenti sono provocati da colpi di sonno che possono verificarsi improvvisamente facendo perdere il controllo del mezzo. Ecco che per sensibilizzare le persone ma anche per puntare sulla prevenzione, ACI e Fisar, promuovono la campagna “Dormi meglio, guida sveglio”.

Alla base dei colpi di sonno c’è la stanchezza provocata da una patologia che colpisce milioni di persone. Parliamo della Sindrome da Apnee Ostruttive nel Sonno, un problema per 12 milioni di italiani con età compresa tra 40 e 85 anni. Si tratta di un problema che si presenta durante il sonno, provocando delle brevi apnee di pochi secondi che possono ripetersi anche 90 volte per ogni ora. Questa patologia disturba il sonno, frammentando il riposo notturno.

Spesso le persone non sono a conoscenza del problema, ma le apnee notturne danneggiano la qualità del sonno aumentando la stanchezza e quindi il rischio di colpi di sonno alla guida. Secondo alcuni dati, ogni anno sono almeno 12.000 gli incidenti stradali provocati da colpi di sonno che provocano 250 morti. Automobile Club d’Italia e Fondazione Italiana Salute Ambiente Respiro hanno organizzato la campagna “Dormi meglio, guida sveglio”. L’obiettivo è di proporre un questionario presso le 1500 delegazioni ACI presenti sul territorio per valutare il rischio di OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) prima della visita medica obbligatoria per ottenere il rilascio e rinnovo della patente. In caso si risulti a rischio, è possibile sottoporsi alle necessarie visite specialistiche per confermare l’esistenza del problema e sottoporsi ad una cura che consenta di guarire.

Il problema delle apnee notturne, infatti, non riguarda solo i possibili pericoli alla guida. Questa sindrome raddoppia il rischio di diabete, ipertensione e aritmie e aumenta di quattro volte il rischio di ictus e problemi cardiaci.

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