Addio alopecia: il merito potrebbe essere di un farmaco contro artrite reumatoide

alopecia

Se un tempo la cura e l’attenzione per la forma ma soprattutto l’aspetto potevano essere considerati (forse anche erroneamente) una prerogativa quasi totalmente femminile, è innegabile come i tempi siano cambiati anche in maniera piuttosto radicale, e non stupisce di certo che sempre di più gli uomini prestino attenzione all’aspetto del proprio corpo, dedicando tanto tempo alla sua cura, come dimostra anche l’enorme aumento di interventi di chirurgia estetica mascile registrati nel corso degli ultimi anni in molti paesi del mondo.

Esistono però problemi che difficilmente possono essere risolti e tra questi rientra certamente una patologia come l’alopecia, che colpisce donne e uomini ma al contrario della normale calvizie, può essere rallentata da alcuni farmaci ma non del tutto debellata. Ma una speranza per tutte quelle persone che soffrono di questo problema potrebbe arrivare da una recente ricerca condotta negli USA, che rivela come un farmaco nato per contrastare l’artrite reumatoide, potrebbe rivelarsi efficace anche nel combattere l’alopecia areata.

L’alopecia areata è una delle patologie più diffuse al mondo, non fa differenze tra donne, uomini e bambini ed è una patologia autoimmune che al momento non può essere in alcun modo curata, ma esistono farmaci che riescono a rallentarne il decorso limitando i danni. In sostanza chi è affetto da alopecia può avere una perdita di capelli, sopracciglia, ciglia e peli del corpo a causa del sistema immunitario che attacca i follicoli piliferi, indebolendoli e provocando quindi la caduta. Esistono, come detto, una serie di trattamenti che consentono di limitare i sintomi o bloccare temporaneamente l’avanzare della malattia, senza tuttavia curarla del tutto.

Molto interessante, tuttavia, è uno studio condotto di recente dalle università di Yale e Stanford, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista JCI Insight, e che dimostrano come un farmaco generalmente utilizzato per combattere l’artrite reumatoide, potrebbe rivelarsi utile anche contro l’alopecia. Nello specifico, la ricerca ha coinvolto un totale di 660 pazienti colpiti da alopecia areata, a cui è stato somministrato per 90 giorni, due volte al giorno, una quantità di 5mg di tofacitinib, che di fatto bloccherebbe la produzione di sostanze che favoriscono i processi infiammatori che colpiscono i follicoli piliferi portando alla perdita di peli e capelli. Il 50% delle persone a cui è stato somministrato il farmaco, hanno registrato una ricrescita dei capelli nelle zone interessate da alopecia, un risultato confortante che confermerebbe l’efficacia del trattamento.

Nonostante i risultati ottenuti, è necessario che i ricercatori approfondiscano i dati ottenuti adottando le dovute precauzioni per capire quali potrebbero esssere i possibili effetti collaterali del farmaco nella cura dell’alopecia.

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