Tour siciliano in camper… per far prostituire la moglie!

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C’è chi apre ristoranti sulle Ape-car di diverse dimensioni così da poter raggiungere gli avventori fin davanti ai loro uffici e c’è chi sfrutta il proprio camper per far prostituire la moglie. Insomma la mobilità lavorativa sembra stia prendendo un’altra piega. Questa che vi raccontiamo oggi è la storia di un catanese arrestato sul suo camper dopo aver fatto insospettire la Polizia di Stato di Catania. Una volante vedendo una fila sospetta davanti ad un camper posteggiato in un centro commerciale, vicino alla sala cinematografica, ha fatto irruzione e ha chiuso i giochi della coppia “aperta a nuove avventure amorose”.

Lui, 55 anni, posteggiava il camper in posti molto frequentati come appunto i centri commerciali, in un Tour siciliano dell’amore (se così si può chiamare) che aveva già raggiunto 4 province: Catania, Siracusa, Ragusa e Agrigento. L’idea però non è piaciuta alla Polizia che lo ha arrestato con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I clienti venivano contattati dal marito su una bacheca online e con 80 euro si garantiva il rapporto sessuale con la richiesta aggiuntiva, laddove possibile, di poter guardare. L’annuncio che lasciava poco all’immaginazione diceva: “Sono Mary una bella 46 enne mora prosperosa, molto passionale e amante della trasgressione con mio marito, passivo o solo contemplativo...”. La coppia garantiva ospitalità sul loro camper, chiedendo però in cambio oltre agli 80 euro, anche educazione e pulizia.

Chissà, potranno essere queste le nuove frontiere del sesso a pagamento da liberalizzare? No comment!

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