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Mondiale di Formula Uno – Miami 2022 Red Bull/Ferrari

Erano anni che se ne parlava. Avvenuta la realizzazione del tracciato e definito il calendario mancava solo il debutto. Ieri, 08/05/2022 si è disputato finalmente il Primo Gran Premio USA a MIAMI. Il Primo Vincitore ad aggiudicarsi su questo tracciato (non particolarmente entusiasmante)  è stato  il Campione del Mondo in carica Max Vertstappen. Partito 3° sulla griglia di partenza,  ha vinto davanti alle Ferrari di  Charles Leclerc e Carlos Sainz.

La vittoria è stata tutta dell’Olandese della Red Bull, merito della sua guida senza esitazioni. Il pilota che lo seguiva, Charles Leclerc – da molti definito – “Il Predestinato”, nulla ha potuto sul rivale. Le ha provate tutte, ma in vista del Mondiale, a 4 giri dalla fine ha mollato per evitare la possibilità di incorrere in qualche errore, o danno alla vettura, considerando la guida al limite che i piloti hanno tenuto per buona parte della gara.

La Ferrari ora deve reagire, è questo quanto è emerso dalla prestazione offerta dalla Rossa. Servono sviluppi immediati. può contare su due alfieri di indubbie capacità. Un pilota Aggressivo e uno costante, hanno attaccato e si sono difesi al meglio. Possono correre per raggiungere il successo, ma servono quegli sviluppi che le altre scuderie hanno portato. All’inizio del Mondiale era la Red Bull ad inseguire, oggi ci troviamo esattamente all’opposto con una Ferrari più lenta nei rettilinei, con maggiore tenuta in curva, ma alla fine che perde decimi sul giro. Ottima la Pole position, ma non riesce a ripetere e mantenere in gara il ritmo dell’avversaria RB18 motorizzata Honda.

Max Verstappen

Nonostante un venerdì che lasciava presagire sviluppi infausti, per colpa di numerosi problemi meccanici che gli hanno impedito di guidare, Max Verstappen non si è scoraggiato. 3° in qualifica, il campione in carica ha mostrato ancora una volta la sua classe e la sua intelligenza da corsa. Autore di un’ottima partenza, l’olandese si è liberato di Carlos Sainz alla prima curva per poi concentrarsi su Charles Leclerc. In soli 9 giri Max Verstappen ha messo in difficoltà il monegasco per prendere poi il comando.

La sua prestazione è stata eccellente, e il grande rispetto e correttezza tra i due rivali ci ha regalato un grande spettacolo. È stato un Gran Premio anche  fisicamente molto faticoso.

Verstappen ha saputo sfruttare al meglio gli pneumatici sfruttando le difficoltà in cui si trovava il pilota Ferrari – anche per una scelta differente di gomme –  Una volta davanti, la sua posizione sembrava irraggiungibile per Leclerc.  L’incidente occorso alla McLaren di  Norris-Gasly ha permesso un ricompattamento dietro la Safety Car, dal quale ne è scaturita un’infernale battaglia fatta di giri veloci tra i due contendenti. L’ha spuntata il Campione del Mondo in carica – che tra l’altro – ha segnato il miglior tempo su giro.

La Ferrari

Sono partiti in prima fila per la prima volta dal Gran Premio del Messico 2019 ma sfortunatamente non hanno potuto fare di meglio del 2° e 3° posto. Sempre in testa ai due campionati, la Ferrari ha comunque perso terreno a favore della Red Bull, gara dopo gara. Mentre la Red Bull ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva in questa stagione, la Ferrari deve ritrovare la Vittoria e portare aggiornamenti necessari a mantenere il distacco dagli avversari, e magari avere anche uno step in più. In questo Gran Premio si sono evidenziati dei problemi già manifesti ad Imola di usura gomme. La mescola media tende ad usurarsi più velocemente portando ad un degrado più veloce.  Mentre all’inizio del Mondiale la F1-75 sembrava superiore alla RB18, la tendenza sembra essersi invertita negli ultimi due Gran premi  e la Red Bull inizia a prendere un certo vantaggio in gara, soprattutto con una velocità massima nettamente superiore. Se la situazione non è ancora allarmante, potrebbe diventarlo rapidamente se la Ferrari non riuscisse a migliorare la sua monoposto.

Mercedes

Autore di un inizio di stagione disastroso rispetto al passato, la Mercedes inizia a dare segni di progresso.  Partito 6°, Lewis Hamilton ha disputato una gara onesta. Al via una partenza non proprio brillante ne ha compromesso una possibile rimonta, Il sette volte iridato avrebbe potuto concludere in 5° posizione  dopo aver sorpassato Valtteri Bottas (comunque settimo), ma un problema di gomme ne ha ulteriormente compromesso le prestazioni  della vettura, costringendolo alla sesta piazza. Cosa che invece è riuscita alla grande al compagno di squadra Russell. Partito in fondo alla griglia (12^), al via, il giovane britannico ha potuto approfittare di una safety car per effettuare un pit stop  e ripartire con gomme nuove alle spalle del compagno di squadra. Dopo 57 giri di gara, George Russell ha concluso il suo weekend al 5° posto con una vettura ancora non all’altezza dei migliori nel passo gara.  Presente tra i primi 5 durante i primi cinque round della stagione, il numero 63 è al 4° posto nella classifica piloti con 59 punti.

Altri interpreti della gara di ieri degni di menzione:  Esteban Ocon che dall’ultimo posto ha rimontato fino all’ottava posizione, con la sua Alpine,  precedendo l’altra vettura Transalpina di Fernando Alonso. Anche Alexander Albon, con la  Williams ha disputato un’ottima gara, mettendo sempre in mostra le sue doti malgrado una vettura, si in crescita, ma ancora destinata a lottare per le posizioni di rincalzo. Quanto a  Mick Schumacher bisogna segnalarne l’ennesimo errore, che stavolta ha anche coinvolto l’amico e incolpevole  Sebastian Vettel, costretto poi  al ritiro.

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