Tre caffè al giorno per aiutare sotto le lenzuola e favorire anche la fertilità maschile

Caffè sì caffè no… da sempre la bevanda nera è sotto inchiesta per tante ragioni: c’è chi la ama e chi la odia, chi la vede come fonte benefica e chi invece ne ritrae i lati negativi per la salute. Parlando oggi di fertilità maschile e anche di prestazioni sotto le lenzuola, sembra proprio che il caffè sia una soluzione naturale a tanti problemi di coppia.

Partendo dal presupposto che la fertilità di coppia si gioca già in tavola, con una buona e sana alimentazione sia per lei che per lui, vediamo che ruolo gioca il caffè per quanto riguarda la capacità riproduttiva. Quanti caffè sono concessi ad un futuro papà? A quanto pare tre è il numero perfetto: un caffè la mattina, uno dopo pranzo e l’ultimo a metà pomeriggio sarebbero la quantità scagionata dagli scienziati per gli uomini che vogliono mantenersi fertili.

E non solo: infatti sembra che le fatidiche tre tazzine di caffè siano anche un aiuto per le prestazioni sessuali maschili come dimostrano i dati discussi dalla Società Italiana di Andrologia (SIA) in occasione del Congresso Nazionale.

Ricordiamo inoltre, che il numero di caffè da consumare al giorno consigliate sono da 3 a 5, in base alla qualità scelta. Queste sono le indicazioni dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che indica il dosaggio massimo di caffeina in 400 mg al giorno ossia tre tazzine di espresso di qualità robusta o cinque tazzine di qualità arabica.

Così il caffè ha il via libera e si va ad aggiungere agli alimenti che favoriscono il benessere sessuale, insieme a quelli consigliati nella dieta mediterranea che come si sa aumentano la quota di spermatozoi sani e di buona qualità dal 72 al 95%.

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