Highlander, con Christoper Lambert, … ne rimmarrà solo uno

Quando uscì nel 1986 Highlander – L’ultimo immortale, era  un film dalle grosse ambizioni ma raccolse davvero pochi successi.  un film del 1986 che tra cast,  storia e colonna sonora aveva tutti gli elementi per sfondare. Forse era semplicemente  troppo avanti per il tempo. Il successo arrivò, ma non subito e proiettò Christopher Lambert tra le stelle di Hollywood, in modo che neppure lui si sarebbe aspettato. Quella che poi divenne una trilogia fu qualcosa che crebbe sempre di più. Le ragazze e le donne si innamorarono di quel guerriero inarrestabile ma modesto e timido. Un eroe che si defilava dagli accadimenti del mondo ma che ne era comunque – ovviamente – partecipe.  La musica dei Queen poi è stata la cassa di risonanza che echeggiava e dava intensità ad ogni punto del film. Una storia travolgente che portava in risalto nelle battaglie l’amore. Amore inteso come amicizia, come affetto per una bambina, amore come passione aldilà dello scorrere del tempo.  Lo scorrere del tempo, man mano che la storia scorre, diventa per un pubblico adulto un nemico. Se da bambini  ci affascinava l’idea di essere immortali e poter vivere tutte le epoche della storia, poi da adulti si riesce meglio a percepire la difficoltà e il dolore della solitudine. Una malinconia che nel primo episodio è davvero ben evidenziata. Highlander – L’ultimo immortale: ne resterà soltanto uno, con un  Connor MacLeod che viaggia tra presente e passato, tra gli amici e i nemici di un tempo e un presente che deve arrivare fino ad un epilogo indefinito.

Christopher Lambert passò da  Greystoke – La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie, ad una storia di storica fantascienza di Highlander. Insieme con lui ci fu la partecipazione del grande Sean Connery, nel ruolo di Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez che aiutò non poco  per le scene divertenti e rilassanti di una grande amicizia (dentro e fuori dal Set). Christopher Lambert spinse per la partecipazione di Connery anche per il secondo episodio Highlander . Per la parte di Heather MacLeod, la moglie di Connor, fu invece scelta  Beatie Edney.

La Storia:

L’inizio del film è scandito dai colpi di spade in un garage. Dopo un accesso duello a colpi di spada, uno dei due uccide l’altro decapitandone di netto il capo. Poco dopo, nelle indagini della Polizia di New York viene fermato dalla polizia proprio Connor MacLeod. La narrazione compie così un rapido flashback a circa mezzo secolo prima, nel 1536. In terra scozzese Connor MacLeod, colui che ha ucciso l’ultimo immortale al centro di New York, rimane gravemente ferito in battaglia. Tutti gli abitanti del villaggio in cui risiede credono fermamente che l’uomo sia ormai spacciato ma, miracolosamente, Connor riesce a guarire in meno di 24 ore. Accusato di stregoneria e magia oscura, l’uomo viene definitivamente allontanando dal villaggio. La narrazione torna nel presente narrato e vede Connor accusato di una lunga serie di omicidi. Tuttavia, in mancanza di prove reali circa la sua colpevolezza viene rilasciato, attirando su di se le attenzione dell’agente Brenda Wyatt. Addestrato alla lotta da Ramirez, un immortale che ha scelto di farne il campione capace di impedire che il premio vada al feroce Kurgan, il più potente e malvagio dei loro simili, Connor MacLeod si troverà ad affrontare, nella New York del XX secolo, l’antico avversario che lo aveva quasi ucciso oltre quattro secoli prima. Belli i salti temporali creati ad arte per dar continuità alla storia, straordinario Lambert, che non riuscirà nei successivi episodi a raggiungere il livello (non per sua colpa, ma per una sceneggiatura meno riuscita)del primo film.

 

Highlander II – Il Ritorno (diretto sempre da Russell Mulcahy, 1991)
Highlander III (di Andrew Morahan, 1994)

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