Intervista ad Antonio Mezzancella: l’estate 2020 ad “Effetto Maya”

Spesso nel mondo della musica si tende a puntare sulle canzoni “estive” per il periodo estivo. Lui, invece, ha deciso di andare controcorrente e pubblicare un singolo dalle atmosfere estive a fine estate, intitolato “Effetto Maya”. Vincitore nel 2004 del Festival di Castrocaro e nel 2019 dell’annuale edizione di Tale e quale show, ha riscosso un successo importante nel mondo dello spettacolo in diversi vesti: imitatore, cantante, conduttore radio (può vantare esperienze di conduzione su Radio 1, Radio Deejay, M2O per citare alcune emittenti, e il programma di Radio 2 Tutti Nudi che lo vede alla conduzione insieme a Pippo Lorusso e DJ Osso – e nel quale si è messo in gioco nel ruolo di cantante – è ad oggi uno dei più ascoltati dell’emittente) e persino calciatore (milita dal 2014 nella Nazionale Italiana Cantanti). Abbiamo intervistato per voi Antonio Mezzancella!

Hai pubblicato da poco il tuo nuovo singolo “Effetto Maya”. Parlaci di questo brano.

“Effetto Maya” è una canzone nata tra la fine del lockdown e l’inizio dell’estate nella quale ho voluto anche, scherzandoci su, dare una fotografia di quello che sono i tempi di adesso, con tutti i problemi che abbiamo avuto, cercando di esorcizzare un po’ su quello che sarà anche il futuro, tirando in ballo anche i Maya con le loro profezie che ci hanno fatto tanta paura ma che poi alla fine non si sono avverate! Siamo bombardati da chi ci dice “attenzione, succede questo, no succede quest’altro”, notizie sempre cattive e uno coglie l’occasione per allentare un attimino la pressione.

Nel corso della tua carriera hai partecipato più volte a Tale e Quale Show. Parlaci di questa esperienza.

Una bella esperienza, faticosa ma molto formativa dove ci si doveva impegnare tutta la settimana per studiarsi un personaggio alla perfezione. Per me, partendo da imitatore, è stato probabilmente più facile rispetto ad altri. Ad ogni modo, Tale e quale è un’esperienza che mi ha aiutato a crescere su tanti aspetti lavorativi. Sono riuscito ad aggiungere particolari sfumature a quello che già facevo.

Tra l’altro hai vinto anche il Torneo dell’edizione 2019 di Tale e Quale.

Sì, esatto. Infatti nel 2019 sono riuscito ad aggiungere in me stesso la parte attoriale che negli anni prima sentivo fosse meno presente, quindi è stata una crescita sviluppatasi anno dopo anno.

Dopo esserti messo in gioco come imitatore, hai deciso di metterti in gioco come cantante grazie all’esperienza in radio con “Tutti nudi” su Radio Due. Parlaci di questa trasmissione!

Da poco più di un anno svolgo il ruolo di coconduttore di questa trasmissione chiamata Tutti Nudi, in onda su Radio Due, e in questa trasmissione ho la possibilità sia di condurre che di esibirmi in momenti in cui suono, canto, imito, a volte facciamo delle scenette… Si tratta di un percorso che mi dà parecchia varietà. Oltre che lavoro è anche una palestra, sono in continuo allenamento. E’ una trasmissione nata per gioco. Conoscevo già da anni i miei compagni di avventure Pippo Lorusso e DJ Osso, un giorno li ho chiamati, ci siamo messi a tavolino, ci è venuta in mente quest’idea… ed è andata bene. I consensi stanno crescendo sempre di più, infatti attualmente andiamo tutti i giorni in diretta fino a settembre, sette giorni su sette. Stiamo vedendo una crescita esponenziale di consensi sia all’interno della radio sia tra gli ascoltatori che mandano messaggi e chiamate varie. Una cosa molto gratificante.

Tornando a Tale e Quale Show, c’è una domanda che non ti ho fatto a proposito di quell’esperienza. Qual è stata l’imitazione che per te ha significato di più nel corso delle edizioni di TeQ a cui hai partecipato?

Ce ne sono tante: Ermal Meta nell’edizione 2018, Bocelli nel 2016, tra quelle recenti l’imitazione che mi ha impegnato di più è stata quella di Ultimo, per il Torneo del 2019, quindi ho dovuto fare veramente un grande lavoro per cercare di entrare in pompa magna nel personaggio, e con Ultimo sono riuscito a farlo mettendomici sotto parecchio. E alla fine ne è valsa la pena.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica e dello spettacolo?

Mi ci sono avvicinato pian piano, ho iniziato a vent’anni andando a fare i villaggi turistici, poi in seguito ho cominciato a fare piano bar e le serate karaoke di sera, qualsiasi cosa per coltivare la mia passione che è diventata negli anni un lavoro. Non ho voluto bruciare le tappe ma ho voluto che ciò accadesse nel modo più naturale possibile.

Progetti futuri?

Per adesso sicuramente c’è la radio, c’è la progettazione di una tournée teatrale e di vari live, se ce li permetteranno di fare, che rimangono ancora in stand by. Vediamo come va il singolo e speriamo che ci lascino fare qualcosa…

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