La caduta degli dei

Il Liverpool, laureatosi campione d’Inghilterra la settimana scorsa al termine di una corsa entusiasmante, è stato annientato per 4 a 0 proprio dai rivali del Manchester City. I festeggiamenti per la conquista del titolo (che, ricordiamolo, mancava da addirittura 30 anni) costituiscono di certo un alibi per i Reds, ma siamo abbastanza convinti che un perfezionista quale è mister Klopp ha mal digerito una tale debacle.

Dal canto suo, invece, Guardiola si toglie così una piccola soddisfazione ma, soprattutto, rinnova la sfida al Liverpool per il prossimo anno, facendo intuire agli avversari che non sarà tanto facile ripetere nuovamente quanto di straordinario hanno realizzato negli ultimi mesi.

Prima di iniziare a delineare il resoconto dei novanta minuti, appare doveroso menzionare il bel gesto dei giocatori del City che, al momento dell’ingresso delle squadre in campo, hanno tributato i colleghi del Liverpool con la classica passerella d’onore.

Ma poi, appena l’arbitro dà il via alle ostilità, i Citizens mettono da parte i fiori ed estraggono l’artiglieria pesante. Sin da subito infatti si evince come i padroni di casa siano i più determinati sul terreno di gioco e che per Salah e compagni non sarà affatto una serata di divertimento.

Il grande ex Sterling scherza Joe Gomez in area di rigore e conquista il penalty che verrà poi trasformato da Kevin De Bruyne.

Dopo un po’ è lo stesso Sterling a concludere un contropiede magistrale della propria squadra e a siglare il 2 a 0 su assist del gioiellino Foden, il quale si metterà successivamente in proprio e firmerà la terza rete del City su un passaggio meraviglioso del solito De Bruyne, che continua a rivelarsi uno dei migliori assistmen d’Europa insieme all’atalantino Gomez, al laziale Luis Alberto e al tedesco Thomas Mueller.

Nella ripresa il copione è molto simile a quello del primo tempo, con il City che continua a creare tanto e col Liverpool che non riesce ad uscire dallo stato confusionale in cui tutti i Reds si sono trovati nell’arco del match. Dopo qualche occasione sciupata, è ancora Sterling a risultare decisivo per il 4 a 0, anche se la deviazione di Gundogan è stata determinante per indirizzare la sfera alle spalle dell’incolpevole Alisson.

Nei minuti di recupero ci sarebbe gloria anche per Mahrez, il cui gol viene però annullato con l’ausilio del Var per un tocco di mano (a dire il vero molto dubbio, date le dinamiche della situazione) di Foden ad inizio azione.

Poco cambia in concreto: una sonora lezione impartita dagli sconfitti ai vincitori. L’appuntamento è così alla prossima stagione, così da comprendere se la vittoria di ieri degli uomini di Guardiola è stato un isolato moto d’orgoglio o se invece la squadra di Manchester sarà realmente in grado di porre fine sul nascere al dominio incontrastato del club di Anfield Road.

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