Dal 2018 nuova “tassa sulla spesa”. I sacchetti per frutta e verdura a pagamento nei supermercati

Tra pochi giorni si celebrerà la conclusione di questo 2017, un anno in cui tra alti e bassi si sono verificati molti eventi importanti in tutto il mondo. E mentre si attende l’arrivo del nuovo anno, sembra proprio che il 2018, almeno sul fronte delle tasse e delle nuove spese che gli italiani dovranno affrontare, potrebbe non essere foriero di buone notizie, come già evidenziato nei giorni scorsi e, ancora una volta, evidenziato da altri elementi.

Giusto ieri l’Adusbef ha evidenziato come nel corso del 2018 le famiglie italiane potrebbero trovarsi ad affrontare rincari per circa €952 annui, tra aumenti di luce, gas e acqua ma anche altri servizi, dalle assicurazioni ai trasporti. Ebbene, a partire dal prossimo anno, gli italiani dovranno far fronte ad un ulteriore esborso che, seppur all’apparenza irrisoria, nell’arco di un intero anno potrebbe rivelarsi  consistente. Parliamo dell’entrata in vigore del decreto che costringerà i consumatori a pagare i sacchetti, usati nei supermercati, per contenere frutta e verdura.

In questo caso, purtroppo, non si tratta di una proposta ma di qualcosa che è già stato approvato in estate dal Parlamento, un provvedimento contenuto nelle “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”. L’obiettivo è quello di adeguarsi alle direttive europee che hanno l’intento di ridurre la diffusione della plastica che si ripercuote sulla salute dell’ambiente mettendo in pericolo il pianeta.

In base alle nuove regole che entreranno in vigore da gennaio 2018, i supermercati dovranno dotarsi di nuovi sacchetti, per frutta e verdura, realizzati al 40% da materiali biodegradabili, percentuale che salirà al 50% entro il 2020 e al 60% entro il 2021. Questi, inoltre, dovranno essere pagati dai consumatori, con costi che si aggireranno tra i 2 e 10 centesimi a sacchetto. Fino ad ora questi sacchetti venivano forniti gratuitamente, ma dal nuovo anno dovranno essere pagati. E per di più non sarà consentito portare da casa sacchetti già usati per contenere alimenti sfusi come pane, frutta e verdura, ma dovranno essere acquistati ogni volta.

Per rendere più chiaro il provvedimento, i supermercati che non si adegueranno alla normativa, rischieranno sanzioni dai €2500 fino ad un massimo di €100.000. Inevitabile che questa novità vada a ripercuotersi sulle tasche dei cittadini, che si troveranno ad affrontare una nuova spesa che, nell’arco di un anno, potrebbe essere rilevante aggiungendosi alle tante altre spese che ogni giorno le famiglie devono affrontare.

Innegabile è che questo provvedimento sia positivo per l’ambiente, incentivando la riduzione dell’uso di plastica inquinante, ma ciò che preoccupa è che ancora una volta questo si ripercuoterà sulle tasche dei consumatori.

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