Chiara Insidioso, sconto di pena in appello per Falcioni

violenza sulle donneIl dramma di una giovane ragazza che si intreccia con una vicenda giudiziaria e la rabbia di un padre. È la storia di Chiara Insidiosa Monda, che nel febbraio del 2014 venne ridotta in coma all’età di 19 anni. Il 19 dicembre dello stesso anno il fidanzato di Chiara, Maurizio Falcioni, accusato di aver massacrato di botte la ragazza, venne condannato in primo grado con il rito abbreviato dal gup a venti anni di reclusione.

Mercoledì Falcioni, di sedici anni più grande di Chiara, ha ottenuto uno sconto di pena in appello a sedici anni. Il pg Roberta Maria Barberini, invece, aveva chiesto la conferma della condanna emessa in primo grado. Delle grida hanno accolto in aula la lettura della sentenza e all’uscita della Cittadella Giudiziaria si sono verificati alcuni disordini.

Danielle, la madre della ragazza, ha detto che “Falcioni ha chiesto scusa a Chiara, ma quell’uomo uscirà di galera mentre Chiara è condannata a vita. Lei non potrà fare più una vita normale, e questo non è giusto”. Il padre Maurizio, invece, ha commentato la sentenza sfogandosi su Facebook.

Uno dei legali di parte civile, l’avvocato Massimiliano Santaiti, ha spiegato che “siamo dispiaciuti per la riduzione della condanna a Falcioni. Noi purtroppo adesso possiamo fare molto poco. Certo, presenteremo istanza alla procura per sollecitare la presentazione del ricorso per Cassazione”. Il legale ha poi aggiunto che “purtroppo la Corte d’appello non ha avuto il coraggio di dichiarare inammissibile l’appello proposto, in quanto avevamo segnalato che era una semplice enunciazione sterile di qualche motivo, senza andare a fondo della vicenda. Adesso aspettiamo comunque di conoscere le motivazioni della sentenza”.

Circa un mese fa, intervistato dal quotidiano Il Tempo, Maurizio Falcioni aveva affermato che “non volevo. Lo giuro, non volevo ridurre Chiara in quello stato. Quel giorno abbiamo litigato più violentemente del solito. L’ho spinta, qualche schiaffo di troppo è volato, è vero. Ma non pensavo di farle tanto male. Non so cosa mi sia preso, non ho controllato la mia forza”.

(Fonte dell’immagine: Steve Rhodes)

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