Angelo da Battaglia. Il primo romanzo di L.W. Almanacca

Cominciamo a parlarvi della nuova uscita presentata in questi giorni al Salone Internazionale del libro di Francoforte, Angelo da Battaglia, facendo una piccola introduzione sulla disprassia. La nostra autrice, giovanissima, inizia infatti la sua presentazione così:

Sono L.W. Almanacca e sono una studentessa delle superiori. Sono un DSA composto con disprassia, quindi scrivere non è sempre stata una cosa facile per me, è stato solo alle medie con la scrittura al computer che mi si è aperto un mondo”.

La disprassia (dal greco πράσσω = “fare”, quindi dis-prassia = “incapacità di fare qlco.”) è un disturbo che riguarda la coordinazione e il movimento e che può comportare problemi anche nel linguaggio. In neurologia si definisce come la difficoltà di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine.

La disprassia viene generalmente inclusa nella definizione di disturbi della Coordinazione Motoria DCD (Developmental Coordination Disorder).

Si tratta di una storia avvincente, quella narrata nel libro e lo diventa ancora di più se si pensa che a scriverlo è una ragazza con una forza interiore enorme, una bravura disarmante, una presa di coscienza per molte altre persone che come lei hanno come compagna di viaggio la disprassia. Vi lasciamo alla sinopsi e per l’acquisto del libro oprdinabile in tutte le librerie, vi rimandiamo alla pagina Amazon da dove potrete acquistarlo puù velocemente sia nella versione cartacea che ebook.

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Sinopsi

Rafael è un giovane ragazzo che viene portato via dagli assistenti sociali. Dopo aver cambiato diverse famiglie, finisce in una casa famiglia. Dopo essere stato vittima di diversi abusi (fisici da parte del padre, e sessuali da parte del personale di una casa famiglia a cui viene affidato) entra in una gang di strada. Ancora minorenne, Rafael prima tenta il suicidio, e finisce in carcere.

A cambiare il destino di Rafael sarà l’amicizia con Davide (che diventerà il narratore di parte della storia) un ragazzo cieco di buona famiglia, che riacquista la vista. Presto però Rafael si rende conto di provare molto più di una semplice amicizia nei confronti di Davide.

I genitori di Davide non approvano però il loro rapporto e costringono il figlio a trasferirsi in Sardegna. Il destino, però, li farà rincontrare (e separare) molto presto, finché la famiglia di Davide non decide di trasferirsi a Milano mentre Davide scappa a Roma da Rafael .

A fare da cornice al loro amore ci sono continui scontri tra bande, rapimenti, e sparatorie. La storia offre il punto di vista anche di alcuni personali minori che diventano i narratori in determinati capitoli.

La loro storia d’amore già travagliata tra Davide e Rafael raggiunge il culmine quando Davide inizia ad andare a letto con prostitute cercando di trovare in loro ciò che manca dal suo “rapporto” con Rafael.

Gli scheletri del passato di Rafael tornano a farsi vivi quando lui, Davide e la loro banda vanno a Genova per scoprire i segreti di Dino, il comandate della banda rivale. Li scopre che Martina, una delle sue “mamme” affidatarie era una chimica che produceva droga e che il marito della sua insegnante, non che ex spia russa, era sulle sue tracce per ucciderlo.

A rendere tutto più sospetto c’è l’arrivo di una nuova figura misteriosa, una donna che si fa chiamare Siaru, che cura Rafael quando si ferisce durante uno dei numerosi scontri.

La stessa donna, qualche giorno più tardi cattura e tortura Rafael per ore, senza però riuscire ad ucciderlo. All’improvviso arriva Dino con la sua banda, Rafael ne resta ferito e si risveglia dopo qualche giorno a casa di Dino, a Roma.

Il libro effettua un salto temporale e inizia con Rafael che si lamenta della solita routine. Decide quindi che era arrivata l’ora di vendicarsi, e chiede l’aiuto di Siaru che ora era dalla sua parte per scoprire che lei in realtà era la sua ex maestra e che anche lei, come l’ex marito, era una ex spia russa.

Con tutta la sua banda Rafael attua un piano per uccidere Dino e finalmente ci riesce. La morte di Dino pone fine alla vita da criminale di Rafael e di tutti i suoi amici. Davide e Rafael vanno a convivere, Rafael è riuscito a migliorare il rapporto con sua madre e con i genitori di Davide e gli altri ragazzi si sono trovati lavori onesti.

Prologo dell’autore

Sono L.W. Almanacca e sono una studentessa delle superiori.

Sono un DSA composto con disprassia, quindi scrivere non è sempre stata una cosa facile per me, è stato solo alle medie con la scrittura al computer che mi si è aperto un mondo.

La mia vita non è stata proprio semplice, mio padre era violento quando ero piccola e poi sono stata più volte presa in giro e discriminata, non avevo mai parlato, non più di tanto, sono una persona un po’ introversa e non è mai stato facile per me, ma ad un certo punto ho sentito la necessità di condividere alcune cose e visto che non sono brava a parlare ho pensato che scrivere fosse una buona idea.

All’inizio era nato come uno sfogo, ma poi ho pensato a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno vissuto quello che avevo vissuto io o semplicemente si sentivano come me, quindi è diventata per me una responsabilità finire quel libro.

Per quanto riguarda lo pseudonimo, è una storia un po’ strana, “L” sta per Ludwig che deriva dalle parole “grande guerriero”, “W” sta per Wilde, Oscar Wilde, è stato questo autore a farmi appassionare al mondo della letteratura, e Almanacca perché il verbo almanaccare vuol dire “abbandonarsi alla fantasia, fantasticare”, ed io sono sempre stata una sognatrice.

Anche la dedica è un po’ particolare se ve ne siete accorti, ecco, la mia breve esistenza specialmente quando ero più piccola è stata piena di parole non dette e gesti non fatti, e il vuoto che avrebbero dovuto riempire quelle cose mi è rimasto, rimpianti, già, forse avrei dovuto dire anch’io ciò che provavo più spesso, ma molte volte me ne sono ricordata che era troppo tardi.

Spero che la lettura vi piaccia, ero un po’ più piccola quando lo ho scritto quindi ero più inesperta, ma mi auguro che lo apprezziate.

 

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