Rapporto Onu: il surriscaldamento globale mette a rischio l’umanità

Un rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) delle Nazioni Unite ha messo in evidenza gravi rischi per l’umanità derivanti dal surriscaldamento globale.

Così si legge dalle osservazioni dell’IPCC: “Se si raggiungeranno i +2 gradi centigradi anziché +1,5, circa 420 milioni di persone in più sulla Terra dovranno affrontare ondate di caldo estremo e fino a 80 milioni di persone in più nel mondo potrebbero essere minacciate dalla fame. La vita sulla terra può riprendersi dai grandi cambiamenti climatici evolvendosi in nuove specie e creando nuovi ecosistemi, ma l’umanità non può”.

Il surriscaldamento globale sta superando i limiti imposti dall’accordo di Parigi sul clima e rischia di causare effetti irreversibili sull’intera umanità. Il documento sulla valutazione dell’emergenza climatica, composto da più di 4.000 pagine, si presenta con toni più allarmistici rispetto al rapporto precedente, pubblicato nel 2014. Nell’arco di 50 anni circa, il surriscaldamento globale causerà ogni anno nelle regioni africane ondate di caldo estremo, e allo stesso tempo un aumento di catastrofi naturali, costringendo le popolazioni locali (oltre 80 milioni di persone) ad abbandonare il proprio territorio. Anche in Europa il cambiamento climatico potrebbe causare un alto rischio di mortalità.

Il rapporto si pone come obiettivo l’orientamento delle politiche per i prossimi anni, in un’ottica di attenzione verso l’ambiente e il clima. Si tratta di azioni che devono essere intraprese al più presto, per essere in grado di fronteggiare tutte le conseguenze dell’emergenza climatica, quali malnutrizione, problemi di salute, esodo e carenza d’acqua. Il rapporto verrà ufficialmente pubblicato dopo l’approvazione dei 195 stati membri, non prima di febbraio 2022, anche se le sue conclusioni non subiranno alcuna modifica.

“Questa bozza – commenta Andrea Masullo, presidente del Comitato scientifico di Greenaccord – non fa altro che constatare l’aggravamento di situazioni già chiarite più di 30 anni fa, il che significa che i provvedimenti presi non sono stati assolutamente sufficienti, perché siamo su un percorso sempre più grave e il tempo si restringe sempre di più”.

In Europa nel 2021 si sono registrate temperature preoccupanti rispetto alla media. L’Italia stessa sta vivendo proprio in questi giorni un’ondata di caldo eccezionale.

“Nel 2021 – afferma la Coldiretti – si è verificato lungo la Penisola, fino ad ora anche, un evento estremo al giorno tra siccità, bombe d’acqua, violente grandinate e gelo secondo la banca dati dell’European Severe Weather Database (ESWD). Il cambiamento climatico si è manifestato peraltro con una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.”

 

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