Rai Movie e Rai Premium verranno “fusi” in un nuovo canale. E scattano le polemiche

In questi giorni si è verificato un piccolo “caso nazionale” nel nostro paese, che ha posto al centro dell’attenzione la RAI, e in particolare la nuova strategia annunciata dall’Amministratore Delegato, Fabrizio Salini, che prevede una serie di cambiamenti all’interno della programmazione della tv di Stato. Tutto è iniziato con una serie di indiscrezioni diffuse dal quotidiano “Il Giornale” che ha anticipato una notizia che ha generato molto interesse.

Le indiscrezioni hanno iniziato a parlare della chiusura di due realtà presenti nel pacchetto di canali tematici offerti dalla RAI, Rai Movie e Rai Premium. Il primo dedicato alle produzioni cinematografiche, il secondo principalmente alle fiction. L’attenzione maggiore è stata generata perché, stando alle informazioni diffuse dal quotidiano, la decisione appare incomprensibile agli occhi di molti, trattandosi di due canali che a fronte di un costo pari a circa 1 milione di euro, sarebbero in grado di generare introiti pubblicitari per oltre 30 milioni di euro. Rai Movie, nel 2018, ha registrato uno share medio di 1.2%, mentre Rai Premium si è attestato su una media dell’1.18%.

Da quando la notizia si è diffusa sul web, sono iniziate le proteste che non hanno coinvolto esclusivamente persone comuni, ma anche attori, giornalisti e persino politici che hanno criticato questa scelta, definita da alcuni come una decisione che rischia, involontariamente, di avvantaggiare piattaforme di streaming ed emittenti a pagamento.

Per fare chiarezza sulle informazioni trapelate online, la RAI ha deciso di rilasciare un comunicato per offrire maggiori dettagli e chiarire alcuni punti della nuova strategia. Da quanto si legge, in effetti, Rai Movie e Rai Premium per come sono conosciuti adesso (due canali distinti), smetteranno di esistere. Ma a quanto pare nel piano della RAI è prevista non una chiusura, ma una fusione che porterà alla nascita di un nuovo canale. A questo si aggiunge la decisione, presente nel nuovo piano industriale, che attraverso la profilazione di generi e fasce d’età prevede la nascita di un canale dedicato maggiormente ad un pubblico femminile, rappresentato dal nuovo canale. Allo stesso modo, invece, il già esistente Rai 4 dovrebbe garantire una programmazione maggiormente rivolta ad un pubblico maschile. Tutto questo per riuscire a raggiungere un pubblico più ampio e variegato, offrendo una programmazione che si adatti al maggior numero possibile di telespettatori.

La volontà della RAI, secondo quanto si legge nel comunicato, è quella di non puntare su un unico canale dedicato al cinema (Rai Movie) come fatto fino ad oggi. Ma ampliare l’offerta con più contenuti cinematografici trasmessi su più canali. In questo nuovo piano, a quanto pare, giocherà un ruolo fondamentale anche Rai Play, la piattaforma di streaming di proprietà della RAI, che andrà ad offrire una programmazione più ricca di cinema, serie tv e produzioni originali.

Un breve estratto del comunicato, a proposito dei cambiamenti annunciati, spiega:“È corretto parlare di un aumento dell’offerta cinematografica, che riguarderà l’aggiornamento della programmazione di Rai4 e Rai5, senza alcuna chiusura o taglio. La Rai investe su un progetto complessivo di rilancio che si rispecchia anche nella decisione strategica di istituire due nuovi canali: uno in lingua inglese e uno dedicato alle istituzioni, realizzando quanto previsto dal Contratto di servizio”.

Lasciando da parte le polemiche, sarà necessario attendere i prossimi mesi per capire se le scelte appena descritte si riveleranno fruttuose o meno.

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