Stasera l’Italia scende in campo: al via la sedicesima edizione del campionato europeo di calcio

Siamo finalmente giunti alla data che aspettavamo da un anno, ovvero il giorno in cui le nazionali scenderanno in campo per giocarsi il titolo di campione d’Europa.

L’attuale sedicesima edizione si sarebbe dovuta disputare lo scorso anno ma, per via dei problemi pandemici, è stata rimandata al 2021. Inoltre è la prima volta che non ci sarà una Nazione ospitante, ma piuttosto, in forma itinerante, 11 città che accoglieranno le varie nazionali durante questo mese. La partita inaugurale vedrà l’Italia affrontare la Turchia, all’Olimpico di Roma, dove questa sera avverrà anche la celebrazione di inizio torneo. Le città scelte per Euro2020 saranno: Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Bruxelles, Baku, Roma, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra. Dunque tutta l’Europa si potrà sentire attivamente coinvolta e non mancheranno di certo le emozioni. La formula adottata sarà la stessa della scorsa edizione in Francia: sei gironi all’italiana da quattro squadre, le prime due accedono agli ottavi di finale e con loro le migliori quattro terze classificate. L’Europeo sarà trasmesso interamente da Sky Sport e dalla Rai, alla quale sono spettate 27 partite, che dipenderanno dall’andamento della nazionale azzurra durante il torneo. 

I gironi: nel gruppo A troviamo l’Italia che dovrà affrontare le nazionali svizzera, turca e gallese. Il girone non sarà di certo una passeggiata per i ragazzi di Mancini che dovranno fare i conti con una Turchia in rampa di lancio e con la classica svizzera, sempre un’insidia in queste competizioni. Inoltre occhio al Galles, che nella scorsa edizione è riuscito ad arrivare in semifinale contro ogni pronostico. Gruppo B: Danimarca, Belgio, Russia e Finlandia. Sicuramente alla portata dei diavoli rossi, ormai una certezza del calcio europeo, anche se dovranno comunque confermare le aspettative e la Danimarca sembra in forma. La Russia proverà a replicare i risultati del 2008 (arrivò in semifinale) e la Finlandia proverà a difendersi, nella sua prima fase finale di una competizione. Il terzo raggruppamento dà l’idea di essere quello più alla portata: l’Olanda deve riscattare gli ultimi risultati non eccellenti e si prevede ci riuscirà, contro Austria, Ucraina e Macedonia del Nord. La nazionale macedone ha ottenuto questa storica e inaspettata qualificazione nello spareggio contro la Georgia e, guidata dal veterano Goran Pandev, proverà di certo ad insidiare le altre. Nel gruppo D, Inghilterra e Scozia si affronteranno nello storico derby britannico e dovranno vedersela anche con la Croazia e la Repubblica Ceca. La Spagna, la Polonia, la Svezia e la Slovacchia, comporranno invece il gruppo E. La nazionale allenata da Luis Enrique, che per la prima volta nella storia non avrà nemmeno un giocatore del Real Madrid, ha il dovere di rialzarsi dopo le due eliminazioni agli ottavi, ad Euro2016 e nella scorsa Coppa del Mondo. L’ultimo girone promette spettacolo: Francia, Portogallo, Germania e la malcapitata Ungheria. Non si ha veramente idea di chi possa avere la meglio tra queste tre compagini, tutte mosse da motivazioni diverse, ma con il solo obiettivo di vincere.

Dopo questo ultimo anno vissuto, per gli amanti dello sport, con estrema sofferenza, abbiamo finalmente l’occasione di trovare il nostro riscatto. La nazionale ha da sempre avuto la capacità di unire un Paese estremamente complicato e diverso da Regione a Regione. Si torna a giocare all’Olimpico, in una competizione ufficiale, dopo più di 30 anni e finalmente ci sarà il pubblico. Purtroppo, non essendo stato ancora superato del tutto il problema del Covid, la capienza della maggior parte degli stadi sarà limitata, ma questo rappresenta sicuramente un passo avanti rispetto a come abbiamo dovuto vivere questo periodo buio. L’Italia ha purtroppo perso di recente Verratti e Pellegrini, costretto a tornare a Roma per infortunio muscolare, ma potrà comunque contare su Barella e Jorginho per il centrocampo. L’attacco composto da Insigne, Immobile e Berardi lascia sperare che la nostra nazionale possa riuscire a trovare il goal facilmente e l’esperienza in difesa (Chiellini, Bonucci, Spinazzola e Florenzi), con l’affidabilità di Donnarumma tra i pali, ci regalano qualche speranza in più. 

Stasera, ore 21, inizierà la seconda competizione più importante a livello mondiale tra le nazionali, buona visione della sedicesima edizione del campionato Europeo di calcio.

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