17 milioni di italiani soffrono di ipertensione. Anche bambini e adolescenti

Ipertensione

Prestare attenzione alla propria salute, non solo quando l’età avanza, ma in particolare quando si è giovani, può essere considerata una precauzione non solo importante, ma indispensabile per poter “invecchiare” bene, evitando patologie che potrebbero derivare da problemi sempre più comuni nella società moderna come il sovrappeso o l’obesità, fattori che con il passare degli anni contribuiscono a minare la salute generando un ampio spettro di problemi che intaccano la durata e la qualità della vita.

Accade spesso, tuttavia, che molte persone preferiscano trascurare la propria salute, trovandosi poi ad affrontare problemi ben più seri, e in questo contesto rientra purtroppo anche l’ipertensione, un problema che riguarda almeno 17 milioni di italiani, non solo adulti ma anche adolescenti e bambini e che se trascurato può contribuire al danneggiamento degli organi provocando patologie cardiovascolari che possono minacciare la vita stessa.

Tra poche settimane a Firenze, precisamente presso il Palazzo dei Congressi dal 6 al 9 ottobre 2016, si terrà il 33° Congresso Nazionale organizzato dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, un’occasione che porrà al centro dell’attenzione un problema come l’ipertensione, molto diffuso nel nostro paese, descritto come un vero e proprio killer silenzioso, essendo la principale causa di malattie cardiovascolari in Italia che genera circa 240.000 morti ogni anno, che equivale al 40% di tutte le cause di morte.

La pressione alta è un problema che non può essere sottovalutato, e dai primi dati diffusi dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, riguarda almeno 17 milioni di italiani, ma è importante considerare come solo 1 italiano su 4 viene curato adeguatamente, e addirittura 1 su 2 non sa di soffrire di ipertensione. Un errore che spesso si compie, quando si parla di pressione alta, è quello di correlare il problema esclusivamente all’età adulta, ma ciò che non tutti sanno è che il rischio di ipertensione esiste per tutti a qualsiasi età. In particolare è cresciuto negli ultimi anni il numero di bambini e adolescenti ipertesi ed è per questo che la migliore cosa da fare è fare prevenzione per identificare da subito il problema.

La migliore forma di prevenzione, in tal senso, è misurare spesso la pressione, partendo dall’età scolare, e in caso venga identificato il problema è bene prendere subito provvedimenti evitando quindi di trascurarlo. Può essere importante, per questo, cambiare gli stili di vita, modificare la propria alimentazione evitando ad esempio cibi particolarmente grassi, dedicare del tempo all’attività fisica e se necessario (e deciso dal medico) sottoporsi ad una terapia adeguata che consenta di mantenere sotto controllo la pressione. L’identificazione del problema e la prevenzione, possono quindi fare la differenza, soprattutto per evitare che la pressione alta provochi problemi legati al danneggiamento degli organi, con la conseguenze esposizione a pericoli maggiori.

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