Italiani sempre più a caccia di sicurezza

sicurezza in casa

La cronaca, ma soprattutto la percezione veicolata dai media: ancora una volta, gli italiani si scoprono “spaventati” e preoccupati per la propria sicurezza, soprattutto in casa. E se nei mesi scorsi il pericolo sembravano essere le possibili intrusioni di estranei, oggi si punta di nuovo il dito contro gli stranieri e gli immigrati.

La paura dello straniero

Una recente indagine dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, curata da Demos in collaborazione con la Fondazione Unipolis e l’Osservatorio di Pavia ha evidenziato proprio come, a cavallo dei mesi di agosto e settembre la percezione di insicurezza suscitata dagli immigrati abbia raggiunto gli indici più elevati degli ultimi dieci anni: quasi un italiano su due prova “timore” per se stesso o per un familiare a causa, appunto, degli stranieri in arrivo nel nostro Paese.

Sbarchi in calo

E poco conta che, statistiche alla mano, gli sbarchi di immigrati in Italia si siano dimezzati nell’ultimo anno, passando dai 23 mila di luglio 2016 agli 11 mila dell’agosto scorso: sono soprattutto i mass media a veicolare le informazioni “preoccupanti”, tanto che nelle ultime settimane il 38 per cento dei servizi giornalistici si incentra su notizie di crimini compiuti da immigrati.

La spesa per la sicurezza in casa

Più in generale, la sicurezza e la protezione sono tematiche che sono sempre state a cuore degli italiani, anche al momento della scelta dei prodotti per “rafforzare” la propria casa: una ricerca della CNA Installazione e Impianti, con dati aggiornati a tutto il 2016, sottolinea come il 40 per cento delle famiglie tricolore abbia investito i propri risparmi per acquistare e installare un impianto antifurto o una porta blindata per evitare intrusioni impreviste.

Il numero dei furti in Italia

Un’urgenza che trova in qualche modo sostegno nei numeri ufficiali sui furti in abitazioni ed esercizi commerciali denunciati in tutto lo Stivale: sempre nel corso dell’anno secondo, secondo quanto riportato dai report di Istat e Ministero dell’Interno, si sono contati oltre 330 mila casi in tutta Italia, con un ritmo che in media ha raggiunto i 38 furti all’ora e i 904 al giorno.

I prodotti per la sicurezza

Anche il mercato ha seguito (e in molti casi anticipato) queste tendenze, proponendo una scelta sempre più ampia e sempre più mirata a disposizione degli utenti, grazie anche alle novità sul fronte tecnologico: se la domotica (le soluzioni innovative e smart che sono ormai alla portata di tutti) sta cominciando a ingranare anche da noi, il primo passo della sicurezza in casa resta l’installazione di porte blindate o di un vetro antisfondamento, proposti anche dalla società specializzata Oknoplast in diverse varianti.

Cosa comprano gli italiani

In totale, nel solo 2016 la spesa per la sicurezza da parte delle famiglie italiane ha superato quota 18 miliardi di euro, necessari per acquistare i dispositivi citati e altri strumenti come allarmi antifurto, tapparelle metalliche con bloccaggi, grate di protezione, impianti video e citofoni digitali: grazie ai progressi della tecnologia e all’interconnessione via Web, oggi è possibile anche gestire e controllare tutte le informazioni attraverso lo smartphone e le varie app, così da avere in ogni circostanza il polso della situazione sullo stato della nostra casa.

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