Tuffo nel passato, tredicesimo episodio. Anno 2010: l’inno dei Mondiali è di Shakira e raggiunge un successo planetario. Dominio Ligabue in Italia

Il tempo vola sempre di più: ridendo e scherzando si è già arrivati al tredicesimo episodio della nostra settimanale rubrica “Tuffo nel passato”. E lo facciamo entrando nel decennio che stiamo ancora vivendo, negli anni ’10 del Duemila, a partire dal 2010. Anno ricco di avvenimenti significativi a livello politico-economico: il termine della Guerra dei Sette Anni dell’Iraq, l’inizio dei colloqui di pace tra Israele e Palestina e tra gli Stati Uniti (che intanto entrano in “guerra economica” con la Cina che acquista dollari americani per tenere basso il valore della propria moneta e spingere la propria crescita economica) e i talebani, le azioni di diffusione di informazioni segrete riguardanti governi e grandi aziende mondiali da parte di Wikileaks, la crisi del debito pubblico che colpisce diversi paesi europei come Grecia, Portogallo, Spagna ed Irlanda e la salita al potere di Kim Jong-Un in Corea del Nord. Il mondo, nel frattempo, si unisce nel dolore per le vittime del terremoto che colpisce Haiti e dell’alluvione che colpisce il Pakistan. Nello sport, invece, la Spagna vince il primo Mondiale della sua storia, svoltosi in Sud Africa: decisiva la rete ai tempi supplementari (116° minuto) di Andres Iniesta che stende l’Olanda di uno Wesley Sneijder reduce da una stagione da grande protagonista nell’Inter. Un’Inter che, al secondo anno di Josè Mourinho in panchina, porta a casa uno storico Triplete (è la prima squadra italiana a raggiungere questo traguardo) dopo aver vinto Scudetto, Coppa Italia e Champions League, quest’ultima vinta sconfiggendo avversarie del calibro di Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco. L’Italia calcistica si toglie grandi soddisfazioni a livello di club, ma molto meno a livello di Nazionale: gli Azzurri, allenati da Marcello Lippi tornato sulla panchina della Nazionale che quattro anni prima aveva portato sul tetto del mondo, vengono eliminati dal Mondiale alla fase a gironi in un gruppo del quale facevano parte compagini nettamente inferiori come Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. L’effetto Mondiale porta in vetta alle classifiche, come spesso accade in occasione del prestigioso torneo calcistico, i brani ad esso dedicati, e il 2010 non è di certo escluso da questo fenomeno: Waka Waka di Shakira, inno ufficiale della manifestazione, domina le classifiche di vendita di tutto il mondo per un’intera estate e ad oggi il videoclip ufficiale del brano è arrivato su YouTube a quota circa 2 miliardi di visualizzazioni. Buon successo riscuote anche il brano promozionale della Coca-Cola dedicato al Mondiale, ossia Wavin’ Flag di K’Naan. Ma questi non sono i soli successi musicali importanti di quell’annata: analizziamo insieme il punto della situazione.

Rimanendo nel tema musica internazionale, Shakira è solo la prima di tante artiste pop donne di fama mondiale che nel corso del 2010 spopolerà in tutto il globo con almeno un suo brano. Troviamo infatti, nella lunga lista di successi dell’annata, brani come California Gurls di Katy Perry, Bad Romance, Telephone (in coppia con Beyoncé) e Alejandro di Lady Gaga, Tik Tok di Kesha e Fight for this love di Cheryl Cole, ai tempi moglie dell’ex calciatore di Arsenal, Chelsea e Roma Ashley Cole. Grande ritorno per band di culto degli anni 2000 come i Train (Hey soul sister), i Keane (Stop for a minute in collaborazione con K’Naan) e i NERD di Pharrell Williams (Hot’n’fun in collaborazione con Nelly Furtado). Continua il successo di David Guetta (scalano le classifiche brani come Memories e Gettin’ over you) e di Mika (il brano Kick ass fa da colonna sonora agli spot della Wind di quell’anno), mentre il Belgio lancia anche fuori dai suoi confini un uomo di punta della sua discografia nazionale così come di quella della Francia: parliamo di Stromae e della sua Alors on danse. Meteore internazionali di maggior successo dell’anno sono invece Mads Langer con la sua cover di You’re not alone degli Olive e gli Yolanda Be Cool con We no speak Americano, remix del classico napoletano Tu vuo’ fa’ l’americano, noto dai più semplicemente come Pa pa l’americano.

Nella musica italiana, il dominatore assoluto delle classifiche nazionali del 2010 è senza dubbio un Luciano Ligabue in stato di grazia commercialmente parlando: c’era da aspettarsi un grande successo per il primo album di inediti (che coincide anche con i venti anni di carriera del rocker emiliano) dopo la fortunata era Primo/Secondo Tempo e dopo i concerti all’Arena di Verona del 2008 e 2009 e così è stato. Arrivederci mostro è ad oggi certificato disco di diamante per le sue 480.000 copie vendute e si è rivelato essere il disco più venduto in Italia di tutto il 2010, trainato da successi come Un colpo all’anima e Ci sei sempre stata. Il successo dell’album continuerà anche nel corso del 2010 e il tour negli stadi registrerà il tutto esaurito in tutta Italia. Un trionfo per il Liga che si consacra l’uomo di punta della musica italiana del momento, anche più di un Vasco impegnato in un tour europeo e di un Jovanotti che regala la sua colonna sonora al film di Gabriele Muccino (il brano si intitola per l’appunto Baciami ancora) e che collabora con Cesare Cremonini (autore del pezzo di cui stiamo per parlare) nella canzone più trasmessa dalle radio italiane di tutto il 2010 (e non solo dell’estate), ossia Mondo. Ottimi risultati di vendite anche per Biagio Antonacci con l’album Inaspettata, contenente tra i suoi successi la title-track in cui il cantautore milanese collabora con Leona Lewis, il primo estratto Se fosse per sempre e il quarto estratto (entrato però in rotazione radiofonica a inizio 2011) Buongiorno bell’anima. Dopo la vittoria di Marco Carta dell’anno precedente, è ancora una volta un “allievo” di Amici di Maria de Filippi e ancora una volta un sardo a vincere il Festival di Sanremo: si tratta di Valerio Scanu. Ma la sua vittoria, con il brano Per tutte le volte che, è tra le più discusse della storia del Festival e il pezzo in questione è considerato da molti addetti ai lavori tra i peggiori brani vincitori di Sanremo di sempre. Feroci contestazioni anche per il secondo posto del trio Emanuele Filiberto-Pupo-Luca Canonici con Italia amore mio: dopo l’annuncio dei brani finalisti che non hanno raggiunto il podio (tra cui successi come Per tutta la vita di Noemi, Ricomincio da qui di Malika Ayane e La cometa di Halley di Irene Grandi), considerando che per esclusione Per tutte le volte che ed Italia amore mio hanno raggiunto la final 3, gli orchestrali gettarono gli spartiti a terra per protesta, con fischi feroci da parte del pubblico dell’Ariston per il risultato. L’unica canzone tra le tre effettive finite sul podio una cui vittoria avrebbe messo d’accordo tutti finì invece terza, e si tratta di Credimi ancora del vincitore della terza edizione di X-Factor Italia Marco Mengoni. L’allora ventiduenne viterbese fu l’artista italiano rivelazione del 2010 insieme ad un altro nome che di lì a poco avrebbe iniziato a popolare i primi posti delle classifiche di vendita, ossia la vincitrice di Amici 2010 Emma Marrone. C’è però un brano, uno dei successi dell’estate 2010, che venne escluso dal Festival di Sanremo, ma alla fine ha raggiunto più popolarità rispetto a tutti i brani di quel Festival: Sono già solo è il brano che proietta i Modà verso una lunga scalata ricca di successi che in pochi anni li porterà ai tour negli stadi. Infine, il 2010 è anche l’anno del grande ritorno di Piero Pelù nei Litfiba dopo 11 anni dall’uscita: il loro Reunion Tour nei palazzetti sbanca ai botteghini e il tutto viene raccolto nel doppio live Stato libero di Litfiba, contenente i due inediti Sole nero e Barcollo.

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