Come curare il prato: tutti i passaggi per ottenere un manto erboso perfetto

Non c’è più grande fortuna che quella di avere una casa con un ampio giardino nel quale rilassarsi, dedicarsi a piacevoli occupazioni come la cura dei fiori e delle piante e trascorrere allegre serate estive in compagnia di amici e familiari.Non sempre però si ha il tempo, l’abilità o la costanza per far sì che questo luogo mantenga il suo aspetto rigoglioso e divenga il nostro piccolo paradiso e, soprattutto se si ha un prato, spesso risulta piuttosto difficile riuscire ad ottenere un manto erboso fitto e verdissimo che somigli per splendore ai tappeti di velluto lussureggianti tipici dei giardini all’inglese. Qui di seguito troverai alcuni consigli per dare nuova vita al tuo prato e mantenerlo sempre splendente!

Seminare il prato, da dove partire

Spesso si ricerca il periodo giusto per seminare il prato ma come consigliato da Tiziano Codiferro , il master gardener toscano, il segreto per la buona riuscita della nostra semina è quello di preparare al meglio il terreno. Può bastare una fresatura anche medio-superficiale poichè il prato non sviluppa radici molto profonde.

Innaffiare il prato con regolarità

E’  il presupposto indispensabile per far sì che il tappeto erboso mantenga tutto il suo vigore. L’operazione richiede tempo perché è necessario innaffiare con cura e in abbondanza l’erba in modo che l’acqua penetri in profondità raggiungendo le radici, aiutandole così ad assorbire le sostanze nutritive. Nei periodi più caldi dell’anno bisognerà dunque innaffiare l’erba almeno una volta al giorno, preferibilmente si sera, mentre in autunno e primavera lo si potrà fare anche una volta ogni due giorni, possibilmente dedicandosi a quest’attività di mattina.

Togliere l’erba secca e tagliare il prato

Altra operazione che dovrà essere svolta con una certa frequenza è quella del taglio del prato, che dovrà avere una cadenza almeno settimanale nelle stagioni (estate, autunno e primavera) in cui l’erba si sviluppa con maggiore rapidità. In genere dovremo fare in modo che essa non raggiunga mai un altezza superiore ai 10 cm. L’erba secca e quella rimasta al suolo dopo il taglio sono nemici pericolosissimi per la salute del manto erboso poiché, soffocando le radici, causano indebolimento o morte delle piantine. Per facilitare l’aerazione, almeno due volte all’anno (in autunno e primavera) bisognerà dunque togliere con cura l’erba secca utilizzando il rastrello e inserire un forcone nel terreno ogni 15 cm per favorire il passaggio dell’ossigeno.

Rispettare i tempi della concimazione

Un’ultima accortezza riguarda la concimazione, che dovrà essere svolta tre volte all’anno (ad inizio e fine primavera e all’inizio dell’autunno) apportando sostanze nutritive quali il fosforo per mantenere sane le radici, il potassio per dare brillantezza all’erba e l’azoto per favorire lo sviluppo di un manto fitto e compatto.

 

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