Visco e Bankitalia: la ripresa economica come “formidabile sfida”, dovrà assicurare occupazione e produttività

Sono positive le parole del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che lancia il suo messaggio di speranza circa una buona ripresa economica, invitando espressamente imprese e famiglie a nutrire fiducia nel programma del PNRR.

Viene definita come una “formidabile sfida” quella che nei prossimi mesi dovrà affrontare l’economia italiana e con lei tutti i soggetti che ne saranno coinvolti. Dopo il periodo pandemico si registra infatti un miglioramento dei contagi su tutta la penisola, grazie anche al buon andamento delle vaccinazioni, di cui parla lo stesso Visco :”La pandemia ha avuto in tutto il mondo un costo altissimo in termini di vite umane. Il suo contenimento ha richiesto restrizioni alle libertà individuali e ha condizionato in modo profondo la vita di tutti. Per molti ha determinato la perdita dell’occupazione; ha modificato i rapporti interpersonali, le modalità di studio, di produzione e lavoro, di impiego del tempo libero. Grazie agli sforzi straordinari, in primis della comunità scientifica, nello sviluppo dei vaccini e nel trattamento della malattia, in molti paesi si procede gradualmente verso l’uscita dall’emergenza sanitaria”. Si esprime cosi nelle considerazioni finali, nelle quali ha oltretutto presentato il resoconto annuale del 2020. Lo scorso anno è stato, a livello economico, caratterizzato dalla recessione più grave dalla fine del secondo conflitto mondiale: “Nel 2020 la diminuzione del prodotto globale è stata pari al 3,3 per cento, con effetti eterogenei tra aree geografiche, settori produttivi, imprese e famiglie; ancora più ampia, quasi del 9 per cento, è stata la caduta del commercio internazionale, caratterizzata da una temporanea interruzione delle filiere produttive, cui si è associato un forte calo dei flussi turistici”. Il periodo nero è stato suggellato dal crollo del PIL, di quasi il 12%, già nel primo semestre del 2020, del quale è stata complice l’inattesa nuova ondata di contagi che, nonostante le nuove misure di contrasto, ha rallentato di molto la ripresa economica. Ripresa che, stando a quanto detto da Visco, potremo concretamente vedere nei prossimi mesi, nei quali, grazie al buon andamento della campagna vaccinale e al rafforzamento della produttività, è prevista una risalita del PIL intorno al 4%.

Affrontando poi il tema occupazione, Visco ha evidenziato i dati fortemente negativi che hanno caratterizzato gli ultimi anni, specialmente riferiti a giovani e lavoratori precari. La speranza del governatore di Bankitalia è che la risposta tempestiva delle politiche economiche messe in atto, la cooperazione tra paesi e il coordinamento tra le autorità monetarie e di bilancio possa invertire questa tendenza. Prosegue raccomandando la massima concretezza che dovrà esser applicata in fase d’esecuzione dei programmi di ripresa, accompagnata da rapidità e trasparenza degli impegni finanziari: “Questi sono certamente di dimensioni eccezionali per la digitalizzazione e l’innovazione, la transizione ecologica e la sostenibilità; sono altrettanto importanti le previsioni per l’istruzione e la ricerca, l’inclusione sociale e la salute; e il perseguimento delle priorità trasversali del riequilibrio dei divari territoriali, del sostegno alle generazioni più giovani e del conseguimento della parità di genere non si esaurirà con il PNRR”. Visco ha poi insistito sull’importanza degli investimenti e riforme previsti dai piani associati e sull’innovativo programma Next Generation EU. 

Gli altri temi affrontati dal governatore denotano un atteggiamento positivo dello stesso verso il futuro. Tutti i soggetti interessati dalla volontà di ripresa, dovranno essere capaci di comprendere quali saranno, dopo la pandemia e nella transizione digitale e ambientale, i nuovi “equilibri” di vita sociale e di sviluppo economico. Ha poi ricordato l’ingente somma di trasferimenti pubblici che è stata riservata alle famiglie, con un aumento di circa 30 miliardi al netto delle pensioni e raccomanda il massimo sostegno a chi perde il lavoro. Il PNRR dovrà assicurare stabilmente e  il prima possibile occupazione e produttività, considerando la riduzione della popolazione in età da lavoro attesa nei prossimi venti anni. Per evitare il più possibile un impatto sfavorevole, ha proseguito Visco: “serviranno, oltre a un riassorbimento della disoccupazione, l’innalzamento della partecipazione al mercato del lavoro delle donne e dei giovani, ancora di 13 e 14 punti percentuali inferiore a quella media europea, e un progressivo allungamento della vita lavorativa coerente con la legislazione vigente. Un contributo potrà venire dai meccanismi che premiano le imprese che assumono i giovani e le donne e dalle risorse dedicate a potenziare i servizi per l’infanzia. Andrà inoltre interrotta la fase di stagnazione della produttività che da così tanto tempo frena lo sviluppo dell’economi”.

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