A Roma le scuole contro il femminicidio: la violenza non è amore

8 marzo: Roma, II Municipio, le scuole contro il femminicidio con 400 studenti al concorso “La violenza non è amore”.

Poesia, prosa, disegni ma anche articoli ed elaborati multimediali. L’auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è stata allestita con i lavori degli studenti del II Municipio. 400 ragazze e ragazzi delle scuole medie hanno partecipato al Concorso “La violenza non è amore”. Un’iniziativa promossa dalla Presidenza e dall’Assessorato alle politiche educative e fortemente voluta dalla Commissione delle Elette municipale.

“Questo è il nostro contributo per provare ad affrontare il fenomeno drammatico dei femminicidi”, spiegano Francesca del Bello, presidente del II Municipio ed Emanuele Gisci, Assessore alla scuola. “Partire dall’educazione, dalla possibilità dei ragazzi e delle ragazze di occuparsi di un tema così attuale e così complesso. Un tema che non può essere studiato come altri. Perché si origina e vive nelle relazioni e in una cultura ancora fortemente maschilista”.

“La violenza non è amore”, giunto alla quinta edizione, è un concorso pensato per le scuole del secondo municipio. Durante l’anno gli insegnanti affrontano con i ragazzi e le ragazze il fenomeno della violenza di genere. Nascono, così, i lavori che vengono esposti nel giorno dell’8 marzo in una iniziativa pubblica.

Lo ha spiegato la presidente della Commissione delle Elette Celeste Manno che aggiunge: “Sono davvero commossa per l’ampia partecipazione che cresce ogni volta di più. Siamo partiti con due scuole e ora siamo a dieci. Un’ interesse che infonde molta speranza: centinaia di ragazzi leggono, discutono ed esplorano concetti fondamentali che riguardano l’autodeterminazione, la libertà delle donne e le pari opportunità”

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