Comune di Milano ed Airbnb insieme per accogliere i familiari dei pazienti

Comune_Milano_Airbnb

I servizi accessibili sulla rete, anche da dispositivi mobili, per l’accesso a strumenti che mettono al centro della propria politica l’importanza della condivisione per andare incontro alle esigenze di milioni di persone in ogni parte del mondo, hanno registrato una importante diffusione, contribuendo alla nascita di realtà sempre più di rilievo come piattaforma di car sharing, per la mobilità condivisa nelle principali città del mondo, o l’accesso a strumenti di altro genere, altrettanto utili.

Realtà di questo tipo, ormai da diversi anni, sono riuscite a farsi strada anche in alcune delle più importanti città d’Italia. Ebbene, un esempio di come la condivisione possa anche fare del bene è data dalla nuova iniziativa che coinvolge il Comune di Milano ed Airbnb, la celebre start-up con sede a San Francisco che nel giro di 8 anni è riuscita ad imporsi come uno strumento quasi indispensabile per milioni di viaggiatori.

Prima di entrare nel dettaglio dell’iniziativa, è bene ricordare cos’è effettivamente Airbnb. Si tratta di un’azienda fondata nel 2008 a San Francisco, che nei suoi anni di attività è riuscita ad accrescere il proprio business, attraverso un portale che oggi conta oltre 1.5 milioni di annunci in 190 paesi e 34.000 città del mondo. L’obiettivo della società è quello di fornire ai propri utenti la possibilità di pubblicare o trovare annunci che consentano di trovare una sistemazione, che si tratti di affittare un’abitazione o di condividere una camera per risparmiare il più possibile.

Tornando all’iniziativa italiana, il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano e l’associazione La Casa di accoglienza delle donne maltrattate onlus, coinvolgendo anche Airbnb, con l’obiettivo di fornire ai familiari dei pazienti in cura presso un istituto di cura milanese, l’accesso gratuito ad un alloggio per seguire il parente ricoverato per un breve periodo.

In questo contesto Airbnb coprirà interamente i costi di soggiorno legati all’iniziativa, offrendo coupon per i viaggi e spingendo la community ad offrire tariffe agevolate. Il progetto è stato presentato presso l’Urban Center dall’assessore alle politiche per il lavoro, università e ricerca, Cristina Tajani, insieme al Country Manager di Airbnb, Matteo Stifanelli, e i rispettivi Presidenti di Cadmi e della cooperativa I Sei Petali, Manuela Ulivi e Nadia Cezza.

L’assessore Tajani, in particolare, ha dichiarato:“Si tratta di un progetto innovativo e inclusivo che fa seguito all’inaugurazione dello spazio diurno in Via Ripamonti 202, ‘Ri-Milano. Ricaricarsi e Ripartire’, messo a disposizione dell’iniziativa dal Comune di Milano a luglio 2015. Il forte sostegno di Airbnb al progetto dimostra come la valorizzazione degli operatori della sharing economy attuata da Milano stia giocando un ruolo fortemente positivo nel dare risposte ai bisogni delle persone e a rendere i cittadini ancora più solidali”.

E ad appena 24 ore dal lancio dell’iniziativa, sono già 100 gli host milanesi che hanno deciso di aderire, fornendo ai familiari dei pazienti l’accesso a tariffe agevolate.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: