Progetto scuola “Nutri il Sapere”: l’educazione alimentare diventa un gioco

Nella giornata di giovedì 27 maggio Pam Panorama ha presentato il progetto scuola “Nutri il Sapere”, con l’obiettivo di sviluppare una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’imprinting precoce, ovvero la presa di coscienza di un nesso inscindibile tra un corretto stile di vita in età infantile e la salute in età adulta.

Dall’obiettivo di promuovere una corretta alimentazione è nato il progetto scuola “Nutri il Sapere”, un programma targato Pam Panorama sviluppato grazie alla collaborazione con la Fondazione Salus Pueri e il Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova.

L’idea nasce da uno studio del Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova, secondo il quale è fondamentale il concetto di imprinting precoce, cioè il tempestivo intervento nell’educazione dei bambini per un corretto stile di vita, in un periodo in cui possono ancora interiorizzare buone abitudini  che li renderanno poi adulti sani.

In questo contesto, l’iniziativa “Nutri il Sapere” rappresenterà uno strumento importante per promuovere la consapevolezza alimentare e la conoscenza dei rischi collegati a uno stile di vita non salutare, come la sedentarietà dei bambini e degli adolescenti.

Il programma non sarà indirizzato soltanto ai bambini ma anche ai docenti e alle famiglie, per accrescere la sensibilizzazione sulla tematica dell’obesità infantile, che, come si evince dai dati del Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova rappresenta un fenomeno preoccupante: in Italia il 22% di bambini è in sovrappeso e il 10% è obeso. Un problema questo che spesso viene sottovalutato anche dalle famiglie stesse: il 40% dei bambini sovrappeso è percepito dalla madre come normo-sottopeso, il 70% delle madri di bambini sovrappeso pensa che la quantità di cibo assunta dal proprio figlio non sia eccessiva e inoltre il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche in età adulta.  Le informazioni a disposizione sottolineano quindi la presenza di un problema culturale abbastanza importante.

Eugenio Baraldi, Responsabile Scientifico Progetto Stili di Vita – Dipartimento SDB dell’Università degli Studi di Padova, spiega i due concetti chiave da tenere a mente quando si parla di stili di vita e promozione della salute: intervenire precocemente, quindi nell’imprinting precoce, e agire su tutti i fronti, a 360 gradi. “Dobbiamo intervenire precocemente perché i bambini e gli adolescenti hanno una plasticità unica del cervello che permette loro l’imprinting di questi stili di vita che poi durano nel tempo, diventando una cosa normale, quindi non dovranno imporsi determinati stili di vita”, precisa il Professor Baraldi.

Le malattie croniche non trasmissibili, malattie cardiovascolari, tumori, diabete, obesità e malattie respiratorie croniche causano il 71% di morti premature nel mondo e sono anche chiamate “le malattie dello stile di vita”. Da qualche anno gli studi hanno confermato che le origini di queste malattie sono in età pediatrica, quindi è importante concentrarsi sulla tutela della salute sin dai primissimi anni di vita.

Baraldi descrive anche quali sono i cardini nella prevenzione dell’obesità. Per quanto riguarda l’alimentazione, bisogna ridurre fin dai primi mesi di vita il sale, gli zuccheri e in seguito, ridurre la carne rossa e incrementare il consumo di frutta, verdura, legumi e olio di oliva. Parliamo quindi dell’adozione di una dieta mediterranea fin dai primi anni di vita. Lo screen time rappresenta un altro fenomeno interessante: purtroppo oggi siamo di fronte a una generazione di bambini e adolescenti con dipendenza da cellulare: i numeri dicono che il 40% dei bambini sotto i dieci anni trascorre più di due ore al giorno di fronte ai dispositivi elettronici. L’American Academy of Pediatrics ha dettato alcune linee guida per l’uso dei dispositivi elettronici, riportando che sotto i 18 mesi non dovrebbe essere concesso lo screen time, mentre dopo i 5 anni il tempo passato di fronte ai dispositivi non dovrebbe superare le 2 ore giornaliere. Un eccessivo screen time predispone infatti a obesità, inattività e sindromi depressive.

La promozione della salute e degli stili di vita deve essere un’attività multicomponente: corretta alimentazione e stili di vita sani, incentivati a più livelli, dalla famiglia alla scuola. Come ha affermato il Professore Baraldi “Dovremmo creare la moda di un sano stile di vita”.

Il progetto “Nutri il Sapere” si pone proprio questo obiettivo. Il programma coinvolgerà a livello nazionale oltre 100.000 studenti di 500 scuole in 38 province dove Pam Panorama è presente con i propri punti vendita. I temi trattati da “Nutri il Sapere” fanno riferimento a due macro-mondi: il primo è il mondo del cibo e il secondo riguarda le regole sugli stili di vita sani. Ciascun tema è stato trattato attraverso un sussidiario dedicato composto da materiali didattici, educativi e informativi. Inoltre, per la scuola è prevista la creazione di una sezione dedicata sul sito web pampanorama.it con l’accesso a contenuti divisi per capitoli in base alle diverse tematiche proposte scaricabili e proiettabili su LIM. All’interno video, digital books, approfondimenti sull’alimentazione e sui corretti stili di vita, schede didattiche e proposte di esperimenti allineate alle direttive ministeriali sui programmi scolastici e certificate dal Dipartimento SDB dell’Unipd.

Il progetto affronta tematiche relative agli stili di vita sani e alla corretta alimentazione, con un linguaggio idoneo al raggiungimento di un determinato target, quello dei bambini, quindi attraverso l’utilizzo di strumenti ideati per stimolare la curiosità dei più piccoli e la condivisione all’interno della propria famiglia. Il progetto verrà promosso sia tramite il contatto con le scuole, sia attraverso i canali di comunicazione di Pam panorama.

Cibo è cultura e la scuola, oggi più che mai, ha aggiornato e ampliato i propri strumenti e le iniziative per l’educazione alla salute. Famiglie, scuola e agenti educativi del territorio possono creare quella sinergia nel messaggio di educazione alimentare e alle sane abitudini che possono così essere interiorizzate dai bambini, come quello che dovrebbe essere un “normale” stile di vita”– dichiara la dr.ssa Alda Baldan, Referente di Plesso, scuola Primaria Daniele Manin di Padova, la prima scuola ad aver aderito al progetto – L’iniziativa Nutri il Sapere realizzata da Pam Panorama pone l’attenzione sull’assunzione di stili di vita corretti in diretta correlazione con la salute e la corretta crescita dei bambini; si pone l’attenzione inoltre su quanto sia rilevante la conoscenza degli alimenti, della filiera della produzione e del prodotto fresco. I materiali prodotti da Pam Panorama sono proposti con un linguaggio idoneo e accattivante, che stimola la curiosità naturale dei bambini e lo spirito giocoso nell’apprendimento”.

Un progetto complesso, che ha messo insieme molti attori presenti sul territorio per promuovere l’educazione alimentare dei più piccoli.

Comunità e vicinanza sono le parole che accompagnano Pam in questi anni davvero complessi. Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo. Da queste premesse è nato il percorso Nutri il Sapere”. – afferma Gianpietro Corbari, amministratore delegato Pam Panorama  “Il know-how della nostra insegna nel settore alimentare ci ha permesso una conoscenza approfondita della materia, dalla qualità dei prodotti alla scelta delle migliori soluzioni per un’alimentazione equilibrata e corretta. Quanto fatto in questo progetto ci inorgoglisce e ci spinge a proseguire con ancora più entusiasmo nel percorso tracciato”.

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