Ritals: dalla Francia, la webserie tutta italiana. Intervista a Svevo Moltrasio

Sono in tre, ognuno con un ruolo ben diverso. Svevo Moltrasio, regista, autore e attore, Federico Iarlori attore e Cristian Zanin che si occupa delle riprese e della grafica. Insieme escono dai loro panni per vestire quelli di due personaggi che si alternano in diverse gag mostrando il dualismo dell’essere Italiani oltralpe. Si chiamano Ritals, uno slang francese per indicare proprio gli immigrati italiani. Inizialmente questo era un termine dispregiativo usato a fine ‘800. Ancora oggi è una parola usata ma con accezione più bonaria rispetto agli esordi. Un’ottima scelta quindi per il titolo della web serie che andrà, puntata dopo puntata, ad analizzare in tema ironico i falsi miti, a colpi di battute, tra Italia e Francia.

Nella foto: Svevo Moltrasio

Incontriamo Svevo a Roma davanti a una bella colazione con il classico – per noi – cappuccino e cornetto, il giorno prima della sua partenza per Napoli e un giretto per l’Italia, prima di rientrare poi a Parigi. Cominciamo a chiacchierare di alcune puntate che mi hanno colpito maggiormente e la prima cosa che salta subito agli occhi è che Svevo, coprotagonista insieme a Federico, è completamente diverso dal personaggio che vediamo nella serie di YouTube. Questo è uno dei primi errori in cui incappiamo spesso quando vediamo un video… quello di pensare che i personaggi siano poi una vera espressione di come sono nella vita reale al di là della videocamera. Da bravo regista e autore invece ha creato due personaggi tipo, così da andare ad analizzare a fondo gli stereotipi spesso da sfatare degli italiani all’estero, ma anche quelli che abbiamo su una Francia fatta tutta di positività e pulizia: ed eccoli in video, Svevo, italofilo, che mostra sempre i pro dell’Italia e delle diversità con la Francia. Federico più compito e sempre a mostrare il lato positivo delle cose, contro le critiche e gli stereotipi che si creano da parte di chi vive all’estero. Così nasce il suo personaggio, romano e criticone rispetto alla nuova realtà francese in cui si trova, contro quello di Federico, amante della multietnica capitale francese. Ma cominciamo dal principio.

A vederli nel video sembrano due amici storici, di quelli che si conoscono dalla nascita fino ad intraprendere insieme tutte le avventure della via. Invece si sono conosciuti in Francia, in un call center dove hanno lavorato insieme. Lui era arrivato a Parigi già da tre anni seguendo la fidanzata del tempo, aveva 28 anni con già esperienze da regista alle spalle, stanco di una situazione statica a livello professionale e alla ricerca di nuovi stimoli. Parigi ha segnato una nuova rinascita anche a livello professionale, lasciando però la città amata – Roma – per andare a convivere con diversi pregiudizi da e verso i francesi. Vivendo la Francia tutto cambia, e come per ogni cosa, toccare con mano realtà diverse  fa impara ad amare, capire e allo stesso tempo a far comprendere che l’italiano non è solo il fantomatico maschilista con la moglie ai fornelli, mammone e scansafatiche.

Da lì l’amicizia nata al di fuori del mondo lavorativo e la voglia di riprovare insieme una esperienza già fatta l’anno prima con il mediometraggio Intibah. Un modo per passare insieme il tempo nel dopolavoro e ritrovarsi facendo però qualcosa che metteva insieme le loro passioni. Poi il successo sul web a colpi di visualizzazioni sempre crescenti sia su YouTube che sugli altri social come Facebook, dove i loro video sono diventati virali e la necessità di stabilizzare le uscite dei video con una cadenza sempre più ravvicinata e la pubblicazione di video extra, tanto da divenire un vero e proprio lavoro. Così l’idea della web serie che racconti in modo ironico la vita degli immigrati italiani in Francia. Il grande successo ci fu dapprima proprio in territorio francese, poi è stato modificato leggermente il format così da entrare anche nel cuore degli italiani, con temi più “capibili” anche per chi non vive la realtà parigina. Una scelta coraggiosa che ha segnato un sensibile scarto tra il pubblico francese e quello italiano, portando i personaggi al successo sul web nostrano. Non mancano le critiche che nella maggior parte dei casi però tendono a vedere i due personaggi interpretati come persone reali e non nella dualità dei punti di vista espressi nei racconti, dove l’ironia rappresenta la quotidianità parigina e allo stesso tempo tenta di sdrammatizzare le piccole frustrazioni di chi volente o nolente deve vivere all’estero.

Resta comunque il fatto che vedere i loro video è una droga. Cominci dal primo e ti viene voglia di continuare all’infinito. Volevo mettervi il primo video che ho visto, quello dei Parchi che mette a confronto le più belle Ville di Roma con quelle di Parigi ma rivedendo l’esilarante puntata sul Bidet non ho resistito e la voglio condividere con voi.

E per il futuro? Di sicuro rimane la Francia come base di vita per tutti i Ritals e si prospetta anche qualche novità più in grande a livello cinematografico… ma non possiamo svelarvi di più 🙂

Qui il canale youtube della webserie

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