WhatsApp e la nuova crittografia end-to-end. Cosa dobbiamo fare?

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Da qualche giorno, dopo aver aggiornato la nota applicazione di messaggistica istantanea, sono apparsi avvisi nelle varie chat che abbiamo aperto con i nostri contatti: “I messaggi che invii in questo gruppo sono ora protetti con la crittografia end-to-end. Tocca per maggiori informazioni” nei gruppi mentre nelle chat “I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end. Tocca per maggiori informazioni“.

Aprendo poi le informazioni ci esce fuori la scritta con le spiegazioni e poi da cliccare Conferma – Ok – Per saperne di più. Cosa dobbiamo fare e cosa succede? Ma andiamo per gradi e vediamo intanto le novità di questa App che ha superato il miliardo di utenti nel mondo.

Già da qualche settimana si ha la possibilità di formattare il testo con grassetto, corsivo e barrato. Non tutti troveranno utile questa aggiunta vista l’immediatezza dei messaggi e la comodità che siano tali. Dopo di questa passiamo al discorso sicurezza accennato nelle righe precedenti. Come ha annunciato Jan Koum: “Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp. Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default“. Di default, quindi essenzialmente non dobbiamo far altro che stare sereni che i nostri messaggi non potranno essere intercettati altrove. Unica cosa necessaria, avere l’app aggiornata all’ultima versione, quella appunto che rilascia il messaggio per avvisare dei messaggi criptati.

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Ma che cosa è la crittografia end-to-end? Si tratta di una crittografia aperta solo ai due terminali del messaggio. Infatti, neanche WhatsApp potrà avere accesso ai messaggi, come anche alle registrazioni vocali, le foto e le chiamate. Il funzionamento della crittografia end to end in Whatsapp è automatica, ma per essere proprio sicuri che la connessione sia protetta e che l’altra persona sia identificata e non sia un impostore, è necessario chiedere la conferma.

Per dare il proprio consenso basterà cliccare su Ok, mentre con conferma si attiverà un codice univoco tra i due utenti nello specifico andando a scansionare il Qr code presente su un telefono, direttamente dall’altro. Se i due utenti non fossero vicini, si potrà procedere con il riconoscimento numerico.

Quindi dovrete: cliccare sulla scritta nel box giallo. Verrà generato un QR code univoco e sotto il tasto per scansionare il Qr code dell’altra persona. Fate a vicenda questa operazione come detto sopra o procedete con l’identificazione numerica.

Per verificare poi i contatti con cui avete una conversazione protetta, basterà toccare sulla scheda di informazioni del contatto (Mostra contatto – crittografia) in questione e vedere se il lucchetto è aperto o chiuso. Se fosse aperto allora vuol dire che l’altra persona non ha l’ultima versione di whatsapp installata e quindi non siete criptati.

Nel caso dei gruppi, se ci fosse un utente che non avesse ancora aggiornato all’ultima versione, allora i messaggi rimarranno non crittografati fino all’aggiornamento da parte di tutti.

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