Non usiamo i cellulari a letto e i motivi sono tanti

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Una pessima abitudine che si sta sempre più diffondendo. Inesorabile segno del cambiamento dei tempi. Un tempo c’erano  (e ci sono ancora per fortuna) i libri e i giornali, poi si è passato a Tv e Tablet e smartphone. Che dire, oltre ad essere segno del cambiamento del costume nella nostra società, c’è la triste conferma di un isolamento anche dentro al letto. Tra tante coppie, più che accoccolarsi e raccontarsi la giornata, si preferisce “whatsappare” commentare qualche notizia di Facebook o giocare con il proprio smartphone, innalzando ancora di più il muro della non-comunicazione e perdendo confidenza e feeling.

Dopo aver trattato dell’abitudine di portarsi il cellulare al bagno, oggi  parliamo dello stesso problema sotto le lenzuola. E’ triste constatare la medesima problematica la potremmo trattare per “il cellulare in tavola”, “il cellulare in metropolitana, alla fermata dell’autobus”,”il cellulare in spiaggia”, alla fila alla posta o in banca. In ogni dove lo smartphone è diventato il nostro compagno di viaggio. Mi è capitato di vedere coppie passeggiare e mentre stavano assieme uno scrivere messaggi e l’altra parlare al telefono.

C’è una ragione in più però per considerare una cosa sbagliata portare il cellulare a letto. Nelle ore serali gli occhi affaticati mal digeriscono una luce così intensa emanata dai dispositivi elettronici non solo è causa di insonnia e malessere, ma può anche danneggiare la vista. La luce emessa da questi dispositivi è realmente molto forte. Deve poter superare – di giorno – la luminosità naturale. Alla sera la medesima intensità può creare non pochi problemi agli occhi e al sonno. Studi non ancora confermati, sembrano indirizzarsi verso un parallelismo tra l’aumento della degenerazione maculare precoce della retina e l’uso intensivo degli schermi riflettenti la cosi-detta luce blu. L’occhio umano sa adattarsi ai cambiamenti di luce e anche inconsapevolmente si adottano naturalmente comportamenti che ci tutelino da accessi di luce violenta. Nell’innaturale mondo elettronico non ci sono difese. Certo potremmo abbassare la luminosità. Ci sono ora software che tendono a dare una tonalità più tenue allo schermo dei PC, Smartphone e Tablet. Il suo funzionamento si basa sull’avvicinare il più possibile la luminosità artificiale a quella naturale.

Ci sono programmi come F.Lux , un software pensato proprio per abbattere i disturbi causati dall’eccessiva esposizione a schermi luminosi, provvede a variare la temperatura dei colori riprodotti dai display presenti sui nostri monitor: alla sera l’eccesso di chiarore che durante il giorno è necessaria per combattere la luce naturale, non serve. Il colore viene scaldato, ingiallito.

Anche il nostro sonno viene conciliato nell’organismo dalla produzione di melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale preziosissimo per la regolazione dei cicli del sonno. Tale sostanza prodotta da più organi durante le ore notturne  viene esaurita al risveglio, quando subentra la luce del sole (ritmo circadiano).

Meglio sarebbe, alla sera, comunque evitare l’uso degli smartphone, tablet o  pc, per riposare gli occhi e magari approfittarne per recuperare il sonno e non solo.

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