Huawei VR: anche il produttore cinese punta sulla realtà virtuale e sfida Samsung e Google

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E’ ormai da diversi anni a questa parte che si parla di realtà virtuale, e se fino a qualche tempo fa si trattava di un settore ancora poco conosciuto, sul quale solo una manciata di società e sviluppatori avevano deciso di puntare, la situazione è adesso radicalmente cambiata, e sono tante le aziende del settore che hanno deciso di dedicare importanti investimenti su questo mercato dalle grandi opportunità, che in futuro dovrebbe arrivare a valere diverse decine di miliardi di dollari, portando sul mercato strumenti sempre più avanzati in grado di migliorare le esperienze dei consumatori.

Oculus Rift e HTC Vive, in queste ultime settimane, stanno facendo il loro debutto sul mercato, ma nel frattempo un’altra importante azienda ha deciso di dire la propria sull’argomento. Stiamo parlando del colosso cinese Huawei che, quasi a sorpresa, ha deciso di presentare nei giorni scorsi il suo tentativo di entrare nella realtà virtuale con il nuovo Huawei VR, un prodotto che più che competere direttamente con il visore di lanciato da Facebook e Oculus, è destinato a contrastare la concorrenza di Gear VR di Samsung e Google Cardboard.

Huawei VR, infatti, si presenta come un visore che deve essere indossato sulla testa, ma che non presenta un vero e proprio display, e per questo necessità di uno smartphone a scelta tra Huawei P9, P9 Plus o Mate 8. Una volta installato lo smartphone, è possibile regolare la misura con le apposite cinghie e scegliere se alzare o abbassare il volume direttamente nella parte destra con gli appositi tasti dedicati.

Considerata la risoluzione di 1920×1080 pixels degli smartphone supportati, è innegabile che la qualità delle immagini sia inferiore rispetto al Gear VR, ma in compenso il produttore cinese ha deciso di puntare in maniera consistente sui contenuti, offrendo al lancio l’accesso a 40 giochi, 40.000 video, immagini panoramiche e video tour di alcune spettacolari zone del mondo.

Al momento non è chiaro quale sarà il prezzo ufficiale di vendita, nè in quali paesi verrà distribuito, ma non è da escludere che, oltre alla Cina, Huawei VR possa debuttare anche in altri territori.

La scelta di entrare in un settore come quello della realtà virtuale, non stupisce più di tanto, soprattutto considerando che Huawei negli ultimi anni è riuscito a farsi strada tra i principali colossi del settore mobile, diventando persino il terzo maggior produttore di smartphone al mondo con oltre 100 milioni di terminali distribuiti solo l’anno scorso.

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