Apple ha in cassa un tesoro record da 250 miliardi di dollari, secondo il WSJ

Sono numeri da capogiro quelli a cui Apple, nel corso degli anni, ci ha abituati, con trimestrali record registrate soprattutto grazie all’enorme successo ottenuto dagli iPhone a livello globale, e una crescita esponenziale che sotto la guida del CEO Tim Cook ha permesso al colosso di Cupertino di confermare il proprio dominio tra le aziende hi-tech a livello globale, raggiungendo un valore impressionante e puntando sull’espansione globale e in altri settori dalle grandi potenzialità.

Oggi, 2 maggio, Apple svelerà i risultati finanziari del secondo trimestre 2017, ma in attesa di conoscere le performance registrate dall’azienda sul mercato il Wall Street Journal ha diffuso una serie di indiscrezioni che anticipano un dato particolarmente impressionante che, se ufficializzato, dimostrerebbe ancora una volta la potenza economica di questa società. Stando alle rivelazioni del WSJ, Apple potrebbe contare su una cassa da 250 miliardi di dollari, una cifra record persino per un gigante del calibro di Apple.

Il dato certo verrà confermato durante la conferenza per i risultati finanziari del secondo trimestre 2017 che si terrà oggi, ma nel frattempo il WSJ rivela qualche dettaglio piuttosto succoso. Una cassa da 250 miliardi di dollari può essere considerata una cifra impressionante che supera di le riserve estere di paesi come Regno Unito e Canada messe insieme e supera persino il valore di importanti aziende statunitensi. Secondo i dettagli trapelati gran parte della cifra, il 93%, sarebbe al di fuori degli USA.

In tal senso l’amministrazione del Presidente Donald Trump avrebbe espresso la volontà di applicare una tassazione agevolata per quelle aziende che vogliono far rientrare nel paese il capitale posseduto all’estero, e lo stesso CEO di Apple ha più volte confermato la volontà dell’azienda di far rientrare parte di questi soldi negli Stati Uniti qualora le condizioni fiscali fossero convenienti. In un contesto del genere, le strategie che Apple potrebbe seguire sarebbero due.

La prima permetterebbe al colosso di Cupertino di distribuire dividendi più sostanzioni ai suoi azionisti per utilizzare parte della cassa. L’altra strategia, invece, prevederebbe importanti acquisizioni interne agli USA. Nello specifico il WSJ cita l’ipotesi di un’acquisizione di Tesla Motors che ha un valore di 51 miliardi di dollari, scelta che potrebbe spingere gli sforzi di Apple nel settore delle auto, oppure l’acquisizione di Netflix (valore 65 miliardi di dollari), che darebbe a Cupertino la possibilità di investire nello streaming video per contrastare un colosso come Amazon. E’ comunque necessario considerare che Apple, nel corso degli anni, ha più volte portato a termine decine di acquisizioni, ma con investimenti piuttosto contenuti. L’acquisizione più costosa portata a termine dall’azienda è stata quella di Beats Electronics per 3 miliardi di dollari.

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