Lazio, ecco perché lo Scudetto è possibile

La Lazio è una delle società che più spinge per una fine regolare di questo campionato. Posizione ampiamente condivisa dalla Lega Serie A, la quale con una nota ha fatto sapere che: La posizione della Lega Serie A, condivisa ieri con i Club e seguita da tutte le altre Leghe europee, resta quella di terminare l’attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno. A tal fine la Lega Serie A, il cui obiettivo primario in questo momento resta la tutela della salute, ha costituito alcuni gruppi di lavoro che si dedicheranno ad affrontare l’emergenza coronavirus. I tavoli di lavoro, che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle Società, riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega Serie A“. Dichiarazioni molto apprezzate dalla dirigenza biancoceleste che, dopo 26 giornate piene di gioie che hanno visto i calciatori biancocelesti collocarsi ad una sola lunghezza dalla Juventus capolista, auspica chiaramente di poter contendere lo Scudetto ai bianconeri fino al termine della stagione.

Secondo quanto diramato dalla Lega, dunque, le ultime 12 giornate dovrebbero disputarsi regolarmente, anche a costo di richiedere congiuntamente (insieme ai rappresentanti delle top competizioni nazionali europee) lo spostamento o l’annullamento di Euro 2020, opzione che in realtà la Uefa sta già valutando autonomamente. Questo significa che, non appena il Coronavirus sarà debellato ripristinando una situazione di normalità per tutti i cittadini, gli amanti del betting potranno riprendere a scommettere online, divertendosi responsabilmente. Ma come ha fatto la Lazio ad avere questo exploit? Beh, sicuramente i punti di forza sono un Ciro Immobile sempre più capocannoniere del campionato, un Luis Alberto che in questo momento è il centrocampista più forte d’Italia e uno dei più determinanti d’Europa, un Acerbi ai livelli del miglior De Vrij e Lazzari, un innesto preziosissimo che ha migliorato notevolmente la pericolosità offensiva dei biancocelesti rispetto allo scorso anno. Anche il sergente Milinkovic-Savic è tornato ad altissimi livelli, diventando praticamente un attaccante aggiunto nelle situazioni offensive.

Larga parte del merito, comunque, non può non essere attribuito al tecnico Simone Inzaghi alla gestione Lotito. Il presidente biancoceleste, pur non avendo investito su top player, ha mantenuto negli anni i suoi migliori giocatori, consentendo alla squadra di amalgamarsi nel corso del tempo e di trovare una comunione di intenti e una coesione che quest’anno le sta consentendo di andare oltre le più fulgide aspettative. Dunque, questo finale di campionato è tutto da vivere, ma la Lazio ha tutte le carte in regola per disputare un finale da protagonista.

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