Champions League: bilancio negativo per le italiane

La seconda giornata dei gironi di Champions offre un verdetto molto meno positivo di quello offerto al termini della giornata inaugurale, condito dalle convincenti vittorie di Lazio, Juve e Atalanta ed il pareggio dell’Inter. Sono invece i pareggi a far da padrone a questa giornata: 1 punto conquistato da Lazio, Atalanta e Inter, mentre la Juve va a sbattere contro il Barcellona, soccombendo 0-2.

Vediamo allora, uno ad uno, i risultati delle italiane nella 2a giornata della fase a gironi.

SHAKHTAR DONETSK 0-0 INTER

74 giorni dopo il perentorio 5-0 nella semifinale a scontro diretto della scorsa Europa League, le due formazioni si ritrovano faccia a faccia. La musica, tuttavia, è molto differente. Nella prima frazione, è la squadra milanese a tenere le redini del gioco, rendendosi pericolosa a più battute, con un colpo di testa di Lukaku che sfiora il palo e una traversa scheggiata da Barella su invito dello stesso Lukaku.

Verso la fine del primo tempo, il portiere della compagine ucraina si supera sul calcio di punizione, ancora una volta, della punta belga nerazzurra. Da questo momento, ben poco altro. Un’altra occasione malamente sprecata da Lautaro, che calcia sul fondo dopo una ribattuta del portiere su un destro insidioso di Brozovic, conferma la serata no dei nerazzurri.

Lo Shakhtar fatica tremendamente ad uscire palla al piede dalla metà campo e non si rende sostanzialmente mai pericolosa, ma dall’altra parte, anche l’Inter fatica a trovare trame di gioco efficaci e pericolose. Il primo cambio arriva quando mancano ormai meno di 20 minuti al termine del match e le forze fresche non riescono a dare la sufficiente scossa alla partita, che termina placidamente sullo 0-0.

Per l’Inter c’è la consapevolezza di aver dominato il match dal punto di vista del gioco e del possesso, ma anche il rimpianto nel non esser riusciti a portare a casa 3 punti onestamente non fuori portata.

ATALANTA 2-2 AJAX

L’impegno, lo si sapeva, non era dei più semplici. L’Atalanta reduce da una brutta sconfitta tra le mura amiche contro la Sampdoria affronta una delle squadre più divertenti da veder giocare negli ultimi anni in Europa. Il primo tempo risponde alle aspettative: le due compagini si affrontano a viso aperto e già nel primo quarto d’ora di gara si registrano due occasioni da rete per parte. La più succosa capita a Ilicic, che calcia alto da buona posizione.

Alla mezz’ora, Gosens commette fallo su Traoré e l’arbitro indica il dischetto. Vi si presenta il capitano Tadic e spiazza Sportiello. Proprio il portiere atalantino è protagonista in negativo al 38′: palla in mezzo di Neres, Sportiello non trattiene e Traoré è lesto a insaccare sulla palla vagante. Verdetto che a fine prima frazione recita un risultato che non rispecchia quanto visto nella prima frazione.

Nel secondo tempo, l’Atalanta scende in campo con la chiara intenzione di riaprire il match e son sufficienti 9 minuti perché Zapata incorni violentemente la palla morbida di Gomez. Difesa non ineccepibile, ma tant’è, gara riaperta. Sei minuti dopo e la combinazione Ilicic-Pasalic permette a quest’ultimo di mettere il colombiano nuovamente davanti alla porta di Onana, con un preciso filtrante che prende in contropiede la linea difensiva olandese. Zapata spacca la porta ed è 2-2.

La doppietta di Zapata riporta il risultato a render giustizia a quanto visto sul piano del gioco e la partita rimane frizzante sino al termine, senza regalare però nuovi rigonfiamenti di rete. L’Atalanta si culla un punto conquistato in un match difficile, ma divertente e si dimostra all’altezza di una competizione nella quale non sembra affatto una novellina.

LAZIO 1-1 CLUB BRUGGE

La Lazio si presenta al match di coppa contando solamente due sostituzioni e tre giocatori della primavera. Nei giorni scorsi, quello che sembra essere un focolaio Covid ha avuto luogo tra le file della biancoceleste, che ha colpito, fra gli altri, Immobile, Luis Alberto e Lazzari e si è arrivati a malapena al numero sufficiente per schierare 11 uomini facenti parte della prima squadra.

Tuttavia, la Lazio entra col piglio giusto e dopo soli 14 minuti Correa trova un pertugio centrale e col mancino da fuori area fa 1-0 per i capitolini. Da questo momento in poi, tuttavia, è soprattutto la compagine belga a creare pericoli. Il binario destro composto da Diatta e Vormer funziona bene e mette spesso in difficoltà la difesa biancoceleste.

Al 41′, poi, Patric placca Rits e l’arbitro, dopo un consulto con il VAR, indica il dischetto: Vanaken spiazza Reina e la gara è di nuovo in parità. Il match continua ad essere gestito dal Brugge, senza mai però esserci veri e propri assedi, con il giovane Dennis a creare i maggiori grattacapi nell’area della Lazio. Verso la fine, Milinkovic manca una buona occasione per il vantaggio, sparando su Mignolet da buona posizione. La Lazio torna a casa con un prezioso punto, che, date le condizioni, può addirittura dirsi eroico.

JUVENTUS 0-2 BARCELLONA

La vera delusione del giorno arriva da Torino, dove il Barcellona domina una Juve mai capace di apparire in controllo del gioco. Già al secondo minuto Griezmann da buona posizione spacca il palo alla destra di Szczesny e ce ne vogliono soltanto 14 prima che Dembélé faccia 1-0 con un tiro deviato fortunosamente dalla zampata di Chiesa che aveva provato a frapporsi al destro dell’attaccante blaugrana.

In generale, comunque, il tema della partita è costituito da alcune sortite juventine, a fronte di un palleggio blaugrana che manda vicino alla porta Messi e compagni con troppa facilità. I catalani sprecano molto, cincischiando tra loro davanti alla porta con eccessi di generosità. Si mangiano un gol a testa Griezmann, Dembelé e Ansu Fati e all’83’ una sortita disperata di Demiral aggrava il bilancio. Il giovane difensore turco si allunga la palla e nel rincorrerla frana sull’ex-juventino Pjanic: secondo giallo e spogliatoio.

La Juve alza bandiera bianca, ma c’è tempo perché Bernardeschi, appena entrato, frani goffamente addosso ad Ansu Fati al limite dell’area ed elargisca un giro al dischetto a capitan Lionel Messi, che fa 0-2.

Dall’altro lato, le principali occasioni della Juventus vengono tutte concretizzate da Morata, che si trova, però, sempre in fuorigioco. Per lui 3 gol annullati ed il premio di essere l’unico in campo a proporre qualcosa di interessante. Promossi lui, Szczesny e Cuadrado, lievemente insufficienti Bonucci e Danilo e gravemente insufficienti il resto della compagine. Si aspetta quindi Ronaldo, nella speranza che possa accelerare il periodo di transizione necessario affinché le idee di Pirlo possano tradursi in pratica.

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