Vademecum su come proteggerci e riconoscere le punture di api, vespe, calabroni and co.

Estate e caldo, siamo nella stagione in cui è maggiore il rischio di essere punti da api, vespe, calabroni e altri insetti. Continua la campagna di informazione ‘Punto nel vivo’, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus-Federazione italiana pazienti ed in vista delle tanto sospirate vacanze dopo i mesi di lockdown, gli allergologi di ‘Punto nel Vivo’ hanno realizzato un semplice vademecum per difendersi dalle punture, i consigli per riconoscere le reazioni ed i rimedi per poter intervenire.

Le reazioni alle punture di imenotteri. Normalmente la puntura degli imenotteri (api, vespe, calabroni) causa una reazione attorno alla sede della puntura caratterizzata da dolore, gonfiore e rossore che in genere si attenua nel giro di poche ore. In base alla sensibilità individuale i sintomi possono essere diversi: alcuni soggetti già entrati in contatto con il veleno di un imenottero per precedenti punture possono sviluppare un’allergia nei confronti delle componenti del veleno e presentare reazioni allergiche più o meno gravi fino ad arrivare ad una reazione anche mortale.

L’adrenalina autoiniettabile è indispensabile per chi è allergico al veleno di imenotteri e va portata sempre con sé. L’adrenalina è sensibile alle alte temperature e pertanto è opportuno munirsi di appositi contenitori termici; inoltre nel kit “salvavita” oltre all’adrenalina andranno anche tenuti cortisone e antistaminici. Comunque, nonostante l’automedicazione attuata, il soggetto andrà trasportato al più vicino Pronto Soccorso.

L’adrenalina autoiniettabile per gli allergici conclamati deve essere sempre a portata di mano anche in vacanza. Per la sua sensibilità al calore, è preferibile tenere il dispositivo nella borsa a mano (con contenitore termico) ed evitare di metterlo nella valigia in stiva. “Prima di partire per un viaggio è importante verificare che la soluzione contenuta nell’autoiniettore sia trasparente e incolore attraverso una piccola finestra visibile sulla penna, che quindi non abbia assunto alcuna colorazione oppure che sia visibile del materiale solido al suo interno” sottolinea la professoressa Maria Beatrice Bilò, allergologa e referente della campagna ‘Punto nel Vivo’  “E’ altrettanto importante controllare la data di scadenza per provvedere anche in questo caso alla sua sostituzione. Se ci si reca in paesi dove è difficile procurarsi l’adrenalina autoiniettabile, è opportuno parlarne con il proprio specialista per valutare l’opportunità di avere a disposizione più di un dispositivo. Infine, è consigliabile chiedere allo specialista di preparare una relazione in italiano o inglese che spieghi che cosa è l’adrenalina e perché è stata prescritta al paziente, per essere ammessi a bordo. Nel caso in cui occorra, prima di partire, è opportuno informare la compagnia aerea”.

Il vero farmaco “salva-vita” per le persone allergiche al veleno di imenotteri è rappresentato dalla immunoterapia specifica. L’immunoterapia specifica per via iniettiva al momento attuale rappresenta l’unico presidio terapeutico in grado di prevenire efficacemente le reazioni allergiche sistemiche in caso di nuova puntura, con una efficacia protettiva superiore al 90% (per il veleno di Vespidi addirittura intorno al 95%). Se eseguita per un minimo di 5 anni consecutivi, mantiene la sua efficacia anche per molti anni dopo la sua interruzione. E’ fondamentale che durante il periodo estivo questa terapia non sia interrotta; quindi sarà compito della specialista fissare un appuntamento idoneo per evitare questo inconveniente.

Un’ulteriore minaccia estiva è rappresentata dalla diffusione sempre maggiore della vespa Velutina Nigritorax o “Calabrone asiatico”. Anche se può essere confusa con il calabrone comune, ha delle sostanziali differenze: è lungo al massimo circa 3 cm contro i 4-5 cm del calabrone e ha colori diversi dato che presenta le zampe di due colori, nero e giallo alle estremità, ha una linea gialla sull’addome, il corpo è di colore scuro e arancione nella parte frontale e le antenne sono nere.  In estate la velutina si dedica alla caccia per procurarsi gli zuccheri e le proteine per permettere lo sviluppo delle larve e per questo ha una azione molto aggressiva nei confronti delle api nutrendosi dei muscoli del torace.

“E’ importante sapere che questo imenottero si sta diffondendo nelle regioni del Nord-Italia e possiamo essere accidentalmente punti” spiega il dott. Oliviero Quercia, uno degli esperti di Punto nel vivo che da sempre si occupa di allergia al veleno degli imenotteri “perché così come api, vespe e calabroni (vespa crabro) può causare reazioni allergiche spesso gravi fino allo shock anafilattico. Non dimentichiamo che in Italia 9 persone su 10 vengono punte almeno una volta nella vita da un’ape, una vespa o un calabrone. E fino a 8 su 100 possono sviluppare una reazione allergica di varia gravità al veleno di imenottero. Negli ultimi anni riscontriamo con una maggiore frequenza eventi anafilattici da punture di calabroni e nella zona a ridosso dell’appenino tosco-romagnolo abbiamo già individuato due pazienti con anafilassi provocata da puntura di questo imenottero, identificato dopo valutazione fotografica e entomologica”.

L’immunoterapia disponibile anche per la vespa velutina.

E’ disponibile un vaccino anche per la vespa velutina: viene utilizzato l’estratto purificato di vespa crabro e il vaccino deve essere eseguito da personale esperto in centri allergologici qualificati. “Ad un paziente che ha avuto delle reazioni sistemiche dopo puntura di imenottero o è affetto da mastocitosi deve essere prescritta l’adrenalina autoiniettabile e consigliata una valutazione allergologica per valutare la prescrizione di un eventuale vaccino che al momento è l’unica terapia in grado di proteggere il paziente da reazioni generalizzate in caso di ripuntura e modificare la sua qualità della vita” sottolinea il dott. Quercia.

Per proteggersi dalle punture di imenotteri gli esperti allergologi di “Punto nel Vivo” hanno realizzato un vademecum con consigli pratici. Pensando all’estate gli allergologi di “Punto nel vivo” hanno prodotto un vademecum con una descrizione dettagliata delle reazioni che si possono avere a seguito di una puntura ed i consigli per gestirla.

I canali di informazione di “Punto nel Vivo” al servizio del pubblico. Sui canali Facebook e Youtube di “Punto nel vivo” è possibile trovare informazioni semplici e pratiche e vedere più di 50 videointerviste realizzate con gli allergologi sui temi legati all’allergia al veleno di imenottero. Mentre su Instagram vengono lanciate rubriche periodiche per favorire la condivisione di scatti fotografici di api, vespe e calabroni. “Punto nel vivo” è promossa dai “25 esperti” che fanno riferimento ai principali Centri Allergologici Specializzati nella diagnosi e terapia dell’allergia al veleno di imenotteri patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus – Federazione Italiana Pazienti e realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò.

 

Per informazioni: https://www.facebook.com/puntonelvivo/

Per consultare i centri della rete Punto nel Vivo: https://www.facebook.com/puntonelvivo/app/137541772984354/

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