Curcuma, utilizzo nei mali dell’inverno e non solo

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Cos’è il Curcuma di cui si parla tanto ultimamente? Quali sono le sue caratteristiche principali e le relative applicazioni?

Curcuma o Curcuma Longa – spesso chiamata  zafferano delle indie  è originaria dell’Asia e utilizzata sin dall’antichità quale spezia nella cucina principalmente indiana. Già negli scritti di Marco Polo si parlava di questa pianta, come di un elemento prezioso per la cucina ma che aveva proprietà curative.  La radice  color arancione, è però la parte che maggiormente contiene le proprietà di cui tratteremo oggi. La sua forma è allungata e da essa si divincolano ramificazioni piccole e medie.   L’utilizzo prevede la riduzione in polvere della radice

Cos’è la Curcumina?

La Curcumina è il principale componente biologicamente attivo della curcuma. La Curcumina viene estratta e usata, per le sue proprietà lenitive e curative come trattamento naturale  in moltissime applicazioni mediche.

Molti degli studi condotti sulla  Curcumina confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie, antinfettive e antiossidanti della Curcumina. l’uso quale  agente neuroprotettivo è in aumento. A quanto pare ne sentiremo sempre più parlare, quale elemento  naturale per favorire e migliorare il sistema immunitario.

Le proprietà tanto decantate, riconosciute che oggi un po’ per conclamata realtà, ma anche per tanta moda, sembra aiutino come  antiossidante contrastandone gli effetti negativi non solo sulla pelle (invecchiamento cutaneo) ma anche su fegato, stomaco ed intestino, malattie cardiache, l’artrite, psoriasi, il diabete, il cancro, il morbo di Alzheimer e il morbo di Crohn.

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Una vera Panacea.

Per problemi esterni : attraverso gli impacchi di Curcuma si può provvedere a limitare gli effetti di patologie cutanee conclamate anche di entità rilevanti: Eczemi,acne, micosi, candida provvedendo, grazie a proprietà antibatteriche  e antistaminiche a lenire effetti non solo fastidiosi ma invasivi attraverso la sua capacità di attenuare le infiammazioni.

Insomma, alla luce dei più recenti studi approntati in tutto il Mondo, la Curcuma sembra possedere  proprietà antibatteriche, antistaminiche, depurative e antiossidanti  che possono purificare l’organismo dall’interno. 

Per il Cuore:

L’uso della Curcuma porta ad una riduzione costante del colesterolo cattivo. Aumenta la circolazione sanguigna e previene la coagulazione del sangue, elementi che contrastano l’evolversi di patologie infartuanti. Sembrerebbe che la curcumina protegga il cuore impedendone patologie infiammatorie, aiuti a prevenire e curare l’Angina Pectoris, impedendo l’indurimento delle arterie abbassando il colesterolo.

Rafforza il sistema immunitario: La Curcumina attiva un gene fondamentale del sistema immunitario, aiutando, così, a prevenire le infezioni. La proteina CAMP (cathelicidin antimicrobial peptide) è  l’unica molecola prodotta dall’organismo umano in grado di uccidere un’ampia gamma di batteri. L’uso costante della Curcuma  potrebbe aumentare le difese contro le infezioni gastriche e dell’intestino.

Alcuni studi condotti in Germania ne hanno evidenziato facoltà riconducibili alla cura dei disturbi digestivi e per la cura del fegato, non a caso è stato usato per molto tempo quale rimedio e farmaco epatoprotettivo e disintossicante.

Riscontri e grandi soddisfazioni si sono avute nell’uso della Curcuma per le malattie autoimmuni, normalmente curate con Cortisone, che si manifestano nell’artrite reumatoide, lupus eritematoso, psoriasi o  morbo di Crohn. Per finire, anche per alcune tipologie di Cancro si è provato l’uso della polvere di Curcuma:del colon, del seno, della prostata, del polmone e della pelle. Altre sperimentazioni si sono svolte con successo, per ciò che riguarda l’Alzheimer, dolori ostoarticolari, muscolari, gotta, contusioni, tunnel carpale, epatite, tiroidite, morbo di Crohn… ma io ci andrei piano con gli entusiasmi, sopratutto per patologie gravi, dolorose e di difficile soluzione.

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Insomma, sembrano infinite le doti di questo prodotto naturale. La Curcuma pare possedere elementi capaci curare un po’ tutto.

Oggi ci limitiamo ad analizzarne l’uso per ii mali di questa stagione, dove arrivano prepotenti l’influenza e mal di gola.

La riscoperta delle ricette antiche passa anche da questa efficace radice. Tempo fa avevamo trattato dell’Aloe,  da molti rimessa in discussione. Adesso è il momento della Carcuma.

C’è una ricetta che sembra aiutare nei mali di stagione: Qualcosa che associa al classico miele proprio a questa radice. Viene definito un antibiotico naturale.  Si deve associare a 100gr di miele un cucchiaiono colmo di polvere di Curcuma e una volta mescolato e riposto in un barattolino, prenderne un cucchiaino al giorno.

Come detto, la Curcuma è un potente lenitivo e antinfiammatorio. Combatte i virus e batteri e così anche il mal di gola.

Unica attenzione nel suo utilizzo è che questa sostanza abbassa  la pressione e i livelli di zucchero nel sangue.

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Nel 2016 ci occuperemo dell’utilizzo in cucina di quella che pensavamo fosse solo una spezia e approfondiremo ancora l’aspetto “medico”. A presto

 

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