Sicurezza bambini in auto: come trasportare i nostri piccoli [+Video]

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Rispetto a quando noi bambini viaggiavamo in auto parecchi anni fa, seduti semplicemente sul posto dietro, o più piccoli in braccio alla mamma, è stata fatta, fortunatamente  molta strada. Sono stati eseguiti  studi, su dinamiche, analizzati eventi e preso atto, di come negli incidenti stradali, purtroppo, molti bambini avevano perso la vita per una collocazione inesatta e senza alcuna protezione. L’andamento degli studi, attraverso l’analisi costante, le prove, i materiali ha portato ad una vera e propria evoluzione dei seggiolini, che nel tempo hanno modificato forme, materiali, tipologia di attacchi , fino a diventare dei gusci accoglienti e sicuri. L’evoluzione non si fermerà mai. I bambini meritano la massima considerazione anche all’interno dell’autovettura. Devono trovarsi con una postura dorsale attenta alle loro esigenze. Il collo  non deve subire traumi laterali e il corpo deve avere una tenuta che non provochi danni al costato o limiti la respirazione. Anche il posizionamento dei seggiolini all’interno delle autovetture ha subito negli anni un’evoluzione costante. Si è passati dal fronte marcia, alla collocazione contraria alla marcia (ora fino a 9 kg).

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Secondo le età cambiano molte cose. Ci sono variabili che interessano varie tipologie di sedute in base alle dimensioni del piccolo passeggero, per le diverse esigenze.Per i più grandi sono stati creati  i seggiolini con supporto lombare e riduzione dell’angolo di tenuta delle cinture. Ci sono poi ancora i rialzini per i bambini fino al 1.50 mt./ 12 anni di età sempre a tutela di busto e collo e per una migliore tenuta, senza il rischio di scivolare sotto la cintura stessa. La normativa è regolata dal  codice della strada all’art. 172. In ogni caso tale normativa prevede che i supporti  siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura. La normativa europea individua in tal senso 5 gruppi di dispositivi:

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  • Gruppo 0 (navicella): per bambini da 0 a 10 kg (da 0 a 9 mesi circa) Lettini che permettono al neonato di viaggiare sdraiato;

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  • Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 13 kg (da 0 a 15 mesi circa) Lettini analoghi ai precedenti con una maggior protezione alla testa e alle gambe;

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  • Gruppo 1: per bambini da 9 a 18 kg (da 9 mesi fino 4-5 anni circa) Dispositivi che devono essere fissati all’auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all’interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento;

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  • Gruppo 2: per bambini da 15 a 25 kg (da 4 a 6 anni circa) Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare, con l’aggiunta di un dispositivo di aggancio, le cinture di sicurezza dell’auto che in questo modo passano nei punti corretti (sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto e il collo);

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  • Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa) Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l’altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

I seggiolini attualmente in vendibili  nel nostro Pese e in tutta la Comunità Europea  deve riportare sulla etichetta gli estremi di omologazione: ECE R44-03 è la sigla dei prodotti di ultima generazione. Gli altri seggiolini, precedenti alla normativa indicata non sono più vendibili, ma ancora usabili. (ECE R44 o EC R44-02. sono le sigle di prodotti che hanno comunque superato test molto severi).

Molto importante, nella scelta, al momento dell’acquisto è scegliere un prodotto che non si serva della sola tenuta  delle cinture di sicurezza. Sarà molto importante scegliere un prodotto che abbia gli attacchi ISOFIX, che siano cioè collegati al telaio del sedile, così da diventare essi stessi solidali col sedile. E’ sempre consigliabile in ogni caso, acquistare un seggiolino che ha alle spalle tanta ricerca e sviluppo, nonché severi controlli in merito ai materiali impiegati nella costruzione e numerosi crash test volti ad garantirne la sicurezza in tutte le condizioni.

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Il problema più grande però non sono i materiali o i sistemi di fissaggio. Il grosso svantaggio in questa battaglia sta nella testa delle persone. Il 50% dei bambini – non più infanti – viaggia senza seggiolino o rialzi in auto e senza essere assicurato al sedile con la cintura. E’ sopratutto nell’età intermedia o quella dei bambini  quando sono più grandicelli che questi non ricevono la giusta attenzione nei trasporti brevi. Sono proprio in queste circostanze (percorso tipo: casa scuola) che si registrano (e sopratutto in città) gli incidenti all’apparenza di piccola entità,  ma che hanno risvolti negativi, anche gravi per i piccoli passeggeri. Non bisognerebbe mai dimenticare gli effetti sul corpo, negli urti e di tutto ciò che compone l’auto, rivestimenti, parti metalliche e cristalli. Ciò che può apparire un  piccolo urto, potrebbe causare grossi danni ad un corpicino.

I test condotti dalle varie case produttrici e i successivi test di omologazione, l’acquisto dei migliori prodotti, non valgono nulla se questi ultimi non vengono utilizzati nella giusta maniera. In molte occasioni un capriccio di un figlio, una disattenzione, una causa esterna (seggiolino caldo, difficoltà nell’allacciare) possono portare a conseguenze anche fatali.

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