Clio V restyling, in autunno con tante novità e declinazioni sportive

Il restyling della Clio V, rappresenta un evento di una certa rilevanza perché è l’espressione del nuovo stile della Régie. L’auto più venduta del Brand francese  stava subendo un certo rallentamento nelle vendite, c’era bisogno di qualcosa che ne rilanciasse il prodotto sia per stile che per contenuti.

È sul frontale che si è concentrato principalmente il lavoro stilistico. Logico, si tratta di voltare pagina all’era Van den Acker, segnata da leggere firme a forma di C e ora, che presenta una nuova e diversa calandra. La griglia si allarga, le luci diurne diventano sottili bordi verticali a forma di mezzo diamante e l’intero paraurti riceve un nuovo spoiler anteriore. Dietro ci sono nuovi elementi stilistici che danno più grinta all’insieme. Finte prese d’aria laterali, fanali con elementi trasparenti. Anche sulla Clio restyling viene apposto il nuovo logo recentemente rinnovato .

A bordo cambiano tonalità e materiali. C’è un nuovo tessuto che riveste sedili e pannelli laterali denominato ” Tencel, di origine biologica al 60%” per un’auto un po’ più green anche nei materiali. Ci sono stilemi quali  una bandiera tricolore e cuciture tricolori per la versione Esprit Alpine (vedi sotto) e comunque una buona qualità percepita. Il sistema Infotainment centrale mantiene le sue dimensioni da 7 a 9,3″ secondo le versioni. Non si aggiorna – come su le più recenti versioni del Brand al nuovo sistema operativo Google, dalle infinite funzioni.

La futura R5 di prossima uscita,  sarà la  “vera” Alpine. Per Clio, questa è una versione estetica in stile Alpine, praticamente un allestimento secondo la versione sportiva. (Magari a breve ne uscirà una davvero- ma con un’altra denominazione). Nella specificità dell’allestimento ci sono i nuovi rivestimenti Iron Blue e TEP (13% di origine riciclata)con effetto pelle là dove serve.

Ciò che salta subito all’occhio è il “LOGO”  presente sui vetri dell’auto, ma anche su fari e molte altre parti: quello dell’alleanza Renault Nissan e Mitsubishi. Forse ciò a sottolineare che gli stessi pezzi verranno impiegati per più modelli all’interno della stessa alleanza. In effetti alcuni modelli presenti e futuri (Dacia e Mitsubishi) si presentano di fatto con molte parti comuni con quell’idea proprio di “derivazione”, ma questa è una storia che andremo a constatare nel tempo e – tra l’altro – il logo è anche carino.

Tornando ai dettagli tecnici relativi al restyling, c’è una cosa che lascia perplessi. I motori rimangono gli stessi (Renault parla di un aumento a 145 CV della potenza della versione ibrida E-Tech e non c’è ancora una versione full electric). La produzione rimane a Novo mesto (Slovenia) ea Bursa (Turchia) mentre i prezzi saranno annunciati a giugno, con l’apertura degli ordini. Le prime consegne avverranno in autunno.

Versioni:  SCe 65 e TCe 90. Motore 1.0 tre cilindri aspirato e 65 CV di potenza per una coppia massima di 95 Nm. , cambio manuale a cinque rapporti. La TCe 90 sempre con un 1.0 tre cilindri è dotata di turbocompressore. La potenza passa a 90 CV con una coppia massima di 160 Nm ma con un cambio manuale a sei rapporti.

Il 1.0 TCe è disponibile in variante a GPL. C’è poi (ancora) la versione gasolio, 1.5 Blue dCi 100 con una potenza di 100 CV e una coppia di 260 Nm. è un  motore è in linea con le nuove norme antinquinamento, grazie all’integrazione del sistema di riduzione selettiva catalitica (SCR).

Top di gamma è la E-Tech full hybrid da 145 CV, come accennato con sistema  ibrido che comprende due motori elettrici (un e-motor da 36 kW e uno starter ad alta tensione da 18 kW, corrispondenti a circa 24 CV) e un motore termico benzina 4 cilindri 1,6 litri da 94 CV.

 

Probabilmente si tratta dell’ultima versione Clio così come la conosciamo – prima cambiare  da motori endotermici a quelli elettrici. L’apripista della nuova era è la Renault 5 della nuova era ecosostenibile ( elettrica, anche se sull’ecosostenibilità e minore inquinamento dell’elettrico i dubbi sono tanti).

Commenta