Benvenuti nel cinema di strada: Fast Life 4 di Gue Pequeno

Siamo ad appena una settimana dall’uscita del nuovo album/mixtape di Gué Pequeno e sembra che il rapper milanese sia riuscito a conquistare non solo tutto il panorama italiano ma anche quello mondiale. Sì, perché dopo appena un giorno dalla pubblicazione ha scalato le classifiche, posizionandosi al terzo posto mondiale Spotify.

Fast Life rappresenta il quarto capitolo della storica saga del “Guercio”, nasce dalla collaborazione con Dj Harsh, il produttore con il quale ha in passato realizzato gli altri mixtape. Nell’attuale scena rap, caratterizzata da profondi cambiamenti, l’artista riporta quella voglia di tornare alle origini, registrando le sue strofe “arroganti” in un solo take, campionando suoni anni ’90/2000 e con un flow da vero padre del genere.

Gué ha voluto mettere le cose in chiaro a partire dalla prima traccia (Disclaimer), in cui una voce narrante, con toni inquietanti, rende consapevole l’ascoltatore di quello che sarà il contenuto del disco. Se volete criticarlo, se non avete fegato o non conoscete film o libri, questo album non fa per voi.

Il viaggio prosegue all’insegna della vita veloce, della passione per il lusso e le belle donne. Ma non è solo questo. Molto spesso si tende a demonizzare certi temi, ritenuti superficiali, quando in realtà rappresentano semplicemente il trionfo di un ragazzo partito da zero. Nei vari brani si percepisce quella voglia continua di superarsi che ha caratterizzato la carriera del rapper. La penna di Gué scorre fluida, lascia pensare che ogni strofa sia stata scritta nel modo più naturale possibile e da vero professionista.

Molto importante è anche la scelta delle collaborazioni con artisti esterni. Salmo, Lazza, Noyz Narcos, Gemitaiz, Luchè, Rasty Kilo e su tutti Marracash. Con il concittadino si diletta in un freestyle (Smith & Wesson) dalla tecnica sorprendente, un alternarsi di rime ad effetto, di riferimenti ad ogni tipo di elemento quotidiano e non solo. Uno dei punti di forza risiede sicuramente nell’aver accuratamente selezionato questi artisti. Una squadra di veterani, esperti e pionieri del genere ma che ha saputo rinnovarsi e guardare al futuro. Lazza e Salmo arricchiscono grazie alle loro doti artistiche le crude barre del rapper, alternando ironia e cambi di ritmo da veri geni. Gemitaiz, Noyz e Rasty si distinguono con tre strofe nel loro stile, segnando una forte presenza romana all’interno del disco. Il feat con Luchè fa invece meno scalpore a livello musicale, essendo il presunto dissing con Capo Plaza il vero fattore di attrazione del brano. Non finisce qui. Alcune tracce singole spiccano su tutte, partendo da “Lifestyle”, condita anche da un videoclip di spessore, “Vita Veloce Freestyle”, nata in collaborazione col brand milanese “Iuter” per il lancio di una nuova linea e “Wagyu”, prodotta da Night Skinny, estremamente tagliente e divertente.

L’album interamente prodotto da Dj Harsh, vede la presenza anche di altri producer. Il sopracitato Skinny, ormai spesso presente nei progetti di Gué e Bassi Maestro, che con la produzione di “Fast Life (North of Loreto)” supera ogni aspettativa. Le barre del Guercio sembrano cavalcare le onde della California e si incastrano alla perfezione nel beat di Bassi, capace di creare un mood e un’atmosfera al dir poco mistica.

Riuscito molto bene anche il documentario realizzato dall’ormai noto magazine musicale “Esse”. Intitolato “Stile Originale”, si divide in due puntate, dove Gué e i suoi colleghi e amici fanno racconti di backstage, sia sull’album che sulla vita passata insieme. Il primo episodio si sviluppa in relazione a “Il ragazzo d’oro”, album risalente a 10 anni fa ma rilasciato il 25 marzo 2021 con nuove tracce e inediti. Molto evocativi sono i racconti delle origini della scena musicale milanese, arricchiti da una carrellata di immagini dei primi anni 2000 che fanno riflettere su come sia cambiato il rap game. Anche nella seconda puntata, “Fast Life”, prosegue il viaggio nel passato e viene spiegato il perché Gué ha sentito il bisogno di riprendere in mano ciò che aveva creato anni fa. Certamente la sua vita è profondamente cambiata, le abitudini, i soldi e il successo tendono a mutare la figura di un uomo, ma se si analizza l’attitudine, rimane quella di sempre.

Un rapper super produttivo, capace di pubblicare 3 album nel giro di nemmeno un anno, lascia intendere che dobbiamo aspettarci altrettanti progetti. Stile originale, crudo, all’avanguardia, con arroganza e consapevolezza di essere uno dei king di questo mondo.

Questo è Gué Pequeno, questo è Fast Life 4.

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