Teroldego Rotaliano: il principe dei rossi trentini

Il Teroldego Rotaliano è considerato il principe dei rossi trentini: un vitigno autoctono di questa regione, coltivato oggi quasi esclusivamente nella zona della Piana Rotaliana e famoso ormai in tutto il mondo. Non stupisce affatto, dunque, che alcune cantine storiche abbiano scelto di puntare soprattutto sul Teroldego e la gamma di vino rosso trentino di Endrizzi ne è un grande esempio. Forte di esperienze e tradizioni tramandate di generazione in generazione, la famiglia Endrici è riuscita ad esaltare al massimo le caratteristiche del Teroldego, producendo etichette differenti, che rappresentano la massima espressione di questo vitigno e di ogni sua peculiarità. 

Scopriamo allora quali sono le caratteristiche del Teroldego, compiendo un viaggio attraverso le bottiglie più esemplificative di Endrizzi. 

  • Teroldego Rotaliano classico

Prodotto da uve raccolte in vigneti selezionati DOC a Mezzocorona e Mezzolombardo, dove il terreno è prevalentemente ghiaioso con un sottile strato di humus, il Teroldego Rotaliano classico di Endrizzi è un rosso alquanto versatile. Affinato per un anno in botte di rovere, è caratterizzato da un sapore morbido ed avvolgente, persistente ma non eccessivo e proprio per questo si abbina perfettamente a molte pietanze: dai primi piatti alle carni rosse, dalle carni bianche ai formaggi. Un grande classico, insomma, da avere sempre in casa per completare qualsiasi pasto. 

  • Leoncorno: Teroldego superiore riserva

Ad un gradino superiore nella gamma di Teroldego di Endrizzi troviamo il Leoncorno: un rosso pregiato, fatto da una selezione di uve provenienti dai vecchi vigneti di Mezzocorona e Mezzolombardo. La struttura del vino aumenta, così come la sua gradazione alcolica che raggiunge il 13% senza tuttavia inficiare il gusto, che rimane equilibrato, armonioso e deciso al tempo stesso. Questo è un vino straordinario, che si sposa alla perfezione con i formaggi saporiti ma anche con la carne, selvaggina compresa. 

  • Gran Masetto: il Teroldego pregiato di Endrizzi

Il vero e proprio capolavoro di Endrizzi si ritrova poi nel Gran Masetto: un rosso 100% Teroldego che ha vinto numerosi premi e che presenta un grado alcolico particolarmente spiccato (15,5%). Parliamo di un vino invecchiato almeno 15 anni, con una pienezza tannica particolarmente evidente ma un equilibrio ed un’armonia sorprendenti. Persistente e particolarmente strutturato anche grazie al parziale appassimento dell’uva, il Gran Masetto è un Teroldego da gustare lentamente, assaporandone ad ogni sorso le straordinarie particolarità. Un vino che sorprende e che non può lasciare indifferenti nemmeno i palati più esigenti. 

  • Teroldego Rosato: fresco e delicato

Nella linea di vini rossi Endrizzi troviamo anche il Teroldego Rosato, che presenta delle caratteristiche completamente differenti rispetto ai precedenti. Parliamo infatti di un vino fresco, fruttato e morbido in bocca, che si presta benissimo ad abbinamenti con carni più delicate, formaggi freschi e pesce. Ottimo per un aperitivo. 

  • Masetto Nero e Masetto Due: i blend con Teroldego

Endrizzi vanta anche due bottiglie decisamente interessanti, in cui il Teroldego si unisce ad altre varietà di vini trentini come il Cabernet Sauvignon nel caso del Masetto Due. Da provare è però anche il Masetto Nero, in cui il Teroldego incontra sia il Cabernet Sauvignon che il Merlot, dando vita ad un tripudio di profumi e sapori inconfondibili. 

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