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Veganuary, inizia la sfida vegan

Veganuary è il più grande movimento vegano del mondo, che per tutto il mese di gennaio propone la sfida di provare un’alimentazione vegana.

Veganuary

Veganuary, vuole rendere l’idea di un mese inventato, nasce dall’accorpamento tra vegan + january, vegano e gennaio in inglese.

Ma perché proprio gennaio?

Gennaio è il mese dei buoni propositi, della ripartenza e quindi il mese perfetto per adottare nuove abitudini. Su questa idea, nasce in Gran Bretagna questa importante iniziativa con l’obiettivo di avvicinare più persone possibili al mondo della cucina vegetale.

Dal 2014, primo anno della challenge, questa sfida è cresciuta ogni anno di più coinvolgendo, ad oggi, sempre più persone e sempre più Paesi.

In Italia la sfida è stata sostenuta, a partire dal gennaio 2020, dall’associazione Essere Animali, partner ufficiale di questo movimento internazionale che si impegna e lavora per la tutela degli animali e ne testimonia coraggiosamente i maltrattamenti.

Nel 2022 hanno partecipato all’incirca 630.000 persone da tutto il mondo e in particolare, la partecipazione dell’Italia in questa iniziativa è stata significativa. Classificata al quinto posto tra i Paesi con più iscritti, Milano, nello specifico, terza per adesioni dopo Santiago del Cile e Londra.

Quel che è importante definire, però, è che Veganuary non è una sfida vincolante, né vincitori, né vinti e nessun senso di colpa se si va al di fuori degli obiettivi prefissati. Questo è il giusto approccio per avvicinarsi a questa sfida, prenderla come uno step di avvicinamento a una cucina che rispecchi i giusti valori come consumatore e come cittadino.

Come aderire al Veganuary?

Prendere parte a questa sfida è semplice, gratuito e soprattutto coinvolgente, tutti possono partecipare, nessuno escluso!

Basta registrarsi tramite e-mail al sito ufficiale https://veganuary.com/it/partner/essere-animali/ , scegliere liberamente la data di inizio nel mese e da quel momento in poi si entrerà a far parte del progetto, ricevendo consigli sulla cucina vegana, ricette e informazioni nutrizionali da parte di esperti e persone già vegane da tempo.

Il tutto sulla base di un confronto improntato alla curiosità e alla libertà reciproca, grazie a stimoli magari capaci di sfatare i pregiudizi e le dicerie che girano intorno a questo tema.

Questo permetterà a coloro che aderiranno all’iniziativa di non sentirsi soli e di essere sempre più spronati a procedere dritti fino alla fine.

Cosa combattere

Il cambiamento si può combattere anche a tavola ed essere vegani è un chiaro esempio di come si possa fare. I motivi principali sono:

  • la salvaguardia ambientale, creare un movimento di massa che sostenga scelte alimentari cruelty-free, migliorare la salute delle persone e guidare il cambiamento all’interno delle aziende, combattere gli allevamenti e l’agricoltura intensiva.

Questo fa capire come essere vegani non significa soltanto non mangiare alimenti di provenienza animale e i loro derivati, bensì nutrire un’attenzione particolare anche nella provenienza, nell’etica e nella filiera con cui quel prodotto è arrivato fino a noi.

I dati

Un recente sondaggio di Veganuary ha rilevato che sei mesi dopo aver completato il mese vegan, l’82% dei partecipanti che non seguiva un’alimentazione vegetale al momento dell’iscrizione ha mantenuto una sostanziale riduzione del consumo di prodotti animali.

In particolare, di questi il 30% ha dichiarato di seguire ancora una dieta totalmente vegana, il 38% ha ridotto il consumo di carne e derivati animali del 75% e il 14% ha ridotto il proprio consumo del 50%.

Brenda Ferretti, Campaigns Manager di Essere Animali così si esprime:

«Sono risultati che indicano quanto si stia diffondendo sempre più la consapevolezza dell’importanza di scegliere un’alimentazione a base vegetale: sappiamo infatti che si tratta di uno stile di vita molto più sostenibile per il Pianeta e per gli animali. La siccità, il crollo della Marmolada e tanti altri eventi estremi e pericolosi ci hanno mostrato quest’anno quanto la crisi climatica sia già qui e anche quello che scegliamo di mettere ogni giorno nel piatto può fare la differenza per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra»

Sempre più in crescita anche la collaborazione con importanti aziende del food che hanno deciso di aderire alla campagna proponendo alternative plant based e offerte sui loro prodotti vegani. Tra queste in Italia figurano i Fratelli la Bufala, Rossopomodoro, Cameo, Lush, Aldi e tante altre.

In crescita anche gli ambassadors di questo ambizioso progetto, tanti i personaggi dello spettacolo e gli influencer da ogni parte del mondo nella speranza di coinvolgere sempre più persone in questa sfida, obiettivo che rientra proprio tra i punti salienti di questa iniziativa.

Per saperne di più e scoprire tutti i lati di questa rivoluzione vegetale visita il sito ufficiale e lasciati ispirare: https://veganuary.com/

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