Nestlè venderà il caffè Starbucks nel mondo

Il caffè è una delle bevande più amate e consumate al mondo da miliardi di persone, e il mercato globale dedicato a questo prodotto è senza dubbio molto competitivo con importanti aziende che vendono non solo le diverse varietà di questa bevanda, ma anche altri prodotti a base di caffè, dando vita ad un settore gigantesco che vale miliardi di dollari.

E’ quindi inevitabile che i principali big del settore siano continuamente alla ricerca di soluzioni pensate per espandersi a livello globale rispetto ai competitor, e rientra in questa strategia di crescita l’accordo che il gruppo svizzero Nestlè è riuscito a raggiungere con Starbucks, la celebre catena di caffetterie nata negli USA e ormai presente in mezzo mondo. Con un accordo miliardario confermato oggi, Nestlè è riuscita ad ottenere la licenza che le consentirà di vendere i prodotti Starbucks nel mondo.

Quello annunciato oggi è un accordo storico che permette al gruppo svizzero di raccogliere tre dei più importanti marchi legati al caffè conosciuti in tutto il mondo. Da una parte troviamo i prodotti Nestlè come Nescafè, considerato il caffè solubile più consumato nel mondo e Nespresso, che rappresenta il marchio di caffè in capsule disponibili in tantissime varietà a seconda del gusto dei consumatori. Dall’altra parte, invece, troviamo Starbucks, la società statunitense che conta su centinaia di caffetterie sparse per il mondo.

L’accordo raggiunto tra le due società vedrà Nestlè sborsare 7.15 miliardi di dollari per ottenere la licenza per la vendita dei prodotti Starbucks a livello globale. Nello specifico si tratta dei prodotti a marchio Starbucks come Torrefazione Italia, Teavana, Starbucks Via, Starbucks Reserve e Seattle Best Coffee. Tutto ciò per un giro d’affari del valore di 2 miliardi di dollari l’anno. All’interno dell’accordo non è previsto il passaggio di locali della catena Starbucks, ma in compenso 500 dipendenti della società con sede a Seattle passeranno a Nestlè.

Come specificato da entrambe le aziende, infine, la licenza non comprende la vendita dei prodotti all’interno del punti vendita Starbucks e neanche i prodotti appartenenti alla categoria ready to drink. Si tratta di bevande, alcoliche o analcoliche, come tè o caffè freddo che non richiedono una preparazione per ottenere il prodotto finito.

In attesa che venga siglato definitivamente l’accordo, entro fine anno, si tratta di un traguardo importante per Nestlè, che punta a crescere anche sul mercato statunitense.

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