Uccise Vanessa con un ombrello nell’occhio. Ora in semilibertà posta le foto su Fb

Omicidio_Termini

Era il 26 aprile del 2007 quando una notizia ha fatto gelare il sangue a tutta la Nazione. Doina Mattei ha ucciso – infilandole la punta di un ombrello nell’occhio e ferendola a morte – Vanessa Russo, dopo una lite in metropolitana. La giovane romena aveva 21 anni e la sua vittima 23: fu condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale, ma solo dopo 9 anni dall’omicidio è stata messa in semilibertà, situazione ostentata dalle fotografie della donna ritratta al mare in costume da bagno, postate poi su Facebook. La sera torna poi a dormire nel carcere di Venezia. Il Messaggero svela l’apertura del suo nuovo profilo Facebook aperto il 6 gennaio, anche se non è stato confermato lo pseudonimo usato sul social network.

Doina_Mattei_FB

Per chi non ricordasse questa tragica vicenda accaduta alla Stazione Termini di Roma, accadde che Doina incrociò nel tunnel della metro Vanessa Russo. Le sembrò di aver ricevuto una spinta e come reazione agitò l’ombrello che aveva in mano fino a conficcarle la punta in un occhio per poi scappare via. Fu poi arrestata a qualche giorno di distanza.
Durante il processo si è sempre discolpata dicendo che non era sua intenzione uccidere la ragazza. In una delle interviste che rilasciò durante la sua partecipazione al premio letterario Casalini, per giovani detenuti, disse: “quando tornerò nel mondo il mio primo appuntamento sarà nuovamente con la morte: la prima cosa che farò sarà andare al cimitero di Prima Porta sulla tomba di Vanessa“.
Nel 2008, scrisse al presidente Giorgio Napolitano per richiedere il suo intervento e “darle una possibilità”, così da poter vedere di più i suoi figli che all’epoca avevano 6 e 7 anni. “Non ho più la forza di lottare contro le sofferenze che questa vita mi ha dato – scriveva – ho bisogno di crescere insieme con i miei bambini, aiutatemi signor Presidente, siete la mia ultima speranza. Il carcere mi toglie la vita ed io ho paura. Ho fatto la prostituta per dare un futuro ai miei figli, non sono venuta in questo Paese per fare la delinquente e non mi vergogno di aver venduto il mio corpo, darei anni della mia vita perché Vanessa fosse ancora tra noi”.

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