Mark Zuckerberg alza un muro nella sua proprietà alle Hawaii, e scatena le ire dei vicini

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Proteggere la propria privacy è qualcosa che, in maniera più o meno differente, tutti cercano di fare al meglio delle proprie possibilità, che si tratti di navigare su internet affidandosi ad antivirus aggiornati per evitare che le proprie informazioni finiscano nelle mani sbagliate o adottare misure di sicurezza più stringenti, nel caso di personaggi pubblici anche nella vita reale, per evitare che la propria vita privata finisca per essere un argomento di discussione per chiunque.

Non fa alcuna differenza per un personaggio del calibro di Mark Zuckerberg, il celebre co-fondatore di Facebook, e attuale Amministratore Delegato della società, pur essendo proprietario di una delle piattaforme social più grandi al mondo che ogni giorno gestisce miliardi di dati sensibili di persone di ogni nazionalità, ha dimostrato in più occasioni soprattutto nel recente passato, di essere molto attento alla sua privacy. Ecco quindi che ha fatto notizia la recente decisione di Zuckerberg di alzare un vero e proprio muro intorno alla sua vastissima proprietà alle Hawaii, che tuttavia non ha mancato di scatenare le ire dei vicini di casa.

Stando alle informazioni disponibili, è stato nel 2014 che Mark Zuckerberg ha acquistato una proprietà che si estende per circa 300 ettari a Kauai, considerata una delle isole più antiche delle Hawaii, per una cifra di almeno 100 milioni di dollari. Il problema, tuttavia, non è da trovare nell’acquisto della proprietà, ma nella decisione che il co-fondatore di Facebook ha preso in seguito. Costruire un muro intorno alla sua proprietà per impedire che la sua privacy venisse violata. Non si è fatta attendere la risposta degli altri abitanti dell’isola, che hanno criticato la scelta di costruire un muro che, oltre a impedire la vista dell’oceano, risulterebbe secondo alcuni oppressivo, andando contro quello che secondo gli abitanti è stato sempre alla base dello spirito stesso dell’isola.

Non è chiaro al momento come si evolverà la questione, ma ciò che risula evidente è il fatto che Mark Zuckerberg sembra aver fatto costruire il muro in maniera del tutto legale, evitando di impedire l’accesso alla spiaggia.

In fatto di privacy, non è certo la prima volta che si parla del CEO di Facebook. Di recente una foto condivisa da Zuckerberg per celebrare i 500 milioni di utenti attivi ogni mese su Instagram ha mostrato che il suo MacBook presentata del nastro adesivo applicato sulla webcam e il microfono. Un paio di anni fa, invece, Zuckerberg avrebbe speso alcune decine di milioni di dollari per acquistare le proprietà che si trovano intorno alla sua villa di Palo Alto, dando in affitto alle stesse famiglie che già abitavano alcune di queste abitazioni, presumibilmente per evitare di avere a che fare con nuovi vicini pronti a violare la sua vita privata. Una scelta tutt’altro che impossibile per quello che nel 2016 si è confermato il sesto uomo più ricco al mondo.

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