In Italia aumento di morti per incidenti stradali. Luglio il mese più pericoloso

Distrazioni-alla-guida

Dopo quindici anni tornano ad aumentare le morti per incidenti stradali rispetto agli anni precedenti. Il 2015 segna infatti un aumento per colpa della distrazione come ad esempio l’utilizzo del cellulare alla guida e l’eccessiva velocità. L’stat rilascia così un quadro poco rassicurante della situazione su 4 ruote, mettendo in risalto come l’età media dei morti sia 25 anni, comprendendo quindi più giovani rispetto alle altre fasce di età.

Lo scorso anno ci sono state 3.149 vittime e 246.050 feriti, per un totale di 2.173.892 incidenti stradali con lesioni a persone. Numeri che portano l’Italia al 14° posto in Europa per incidenti stradali. Un aumento dell’1,1% rispetto al 2014 anche se rispetto al 2010 sono diminuite le vittime del 16,9%.

Al maggior traffico sulle strade si unisce l’utilizzo del cellulare alla guida e l’eccesso di velocità, come anche il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza tra le maggiori sanzioni registrate.

Come dicevamo prima a morire sono principalmente i giovani, uomini (2.094 uomini e 248 donne), i passeggeri 476 (269 uomini e 207 donne) e i pedoni 601 (385 uomini e 216 donne). Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 20 e 24 anni (236) ma valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza della fascia di età 40-54 anni (oltre 600 morti).

Il picco di mortalità si ha nel periodo estivo, con Luglio a capo delle maggiori percentuali. In questo stesso mese nel 2015 gli scontri tra veicoli hanno provocato lesioni a 17.363 persone e anche la frequenza di incidenti risulta più elevata, sia sulle strade urbane che in quelle fuori le città, rispettivamente 12.815 e 4.548.

Commenta