Il cannabidolo: una possibile soluzione contro insonnia e ansia?

Facciamo chiarezza sulle potenzialità del CBD per il trattamento dei disturbi del sonno e di quelli legati all’ansia.

Il CBD, o cannabidiolo, è una delle tante sostanze chimiche contenute nella cannabis e, a differenza del famigerato THC (tetraidrocannabinolo), non possiede effetti psicoattivi.

Negli ultimi anni ha acquisito una notevole popolarità a livello internazionale, perfino in Italia dove, in conseguenza della legalizzazione delle varietà di canapa ‘light’ individuate dall’Unione Europea, i consumatori possono acquistare liberamente la cannabis sativa legale su Justbob e su altri shop online del settore.

Tra le ragioni di questa crescente notorietà ci sarebbero alcune qualità terapeutiche sbandierate da numerosi appassionati dei prodotti a base di CBD, secondo i quali il cannabidiolo sarebbe in possesso di proprietà benefiche per la salute, in particolare contro l’ansia e l’insonnia.

In questo articolo cercheremo di fare luce sull’eventuale veridicità di tali considerazioni.

Una breve panoramica sul cannabidiolo

Prima di entrare nel vivo dell’articolo, è opportuno evidenziare che la possibilità di consumare CBD è prevista solo in alcuni Paesi al mondo, come il Regno Unito e gli USA. In Italia e in numerosi altri Stati membri della UE, invece, il cannabidiolo si trova in una particolare ‘zona grigia’ che ne permette la produzione (a partire da varietà di cannabis a basso contenuto di THC), ma non l’utilizzo come integratore, cosmetico o a semplici fini ricreativi.

Al contrario, nel nostro Paese la compravendita di prodotti a base di CBD è consentita solo a scopo collezionistico.

Ad ogni modo, tali articoli sono comunemente venduti sotto forma di olio vegetale, cristalli, infiorescenze e resine e la loro provenienza da coltivazioni certificate e sottoposte a rigidi controlli deve essere sempre garantita.

Ma torniamo a ciò a cui abbiamo accennato poc’anzi: in tanti sostengono che il CBD possa avere degli effetti benefici sulla salute e che sia in grado di costituire un supporto naturale per chi soffre di particolari condizioni, come l’insonnia e l’ansia: c’è del vero in questo?

Il cannabidiolo e il suo potenziale contro l’insonnia: una valutazione degli studi scientifici

Il cannabidiolo è stato oggetto finora di numerosi studi scientifici per valutare il suo potenziale come sostanza con effetti benefici per chi soffre di insonnia. Ma il loro numero non è ancora sufficiente a dare una risposta definitiva alla domanda posta in conclusione dell’articolo precedente.

Insomma, le informazioni che abbiamo ottenuto finora sono ancora incomplete, ma vediamo ciò che hanno evidenziato.

Fino a questo momento, molte ricerche scientifiche sembrano suggerire che effettivamente il cannabidiolo possa contrastare l’insonnia e favorire il buon riposo per chi soffre di questa fastidiosa condizione. Uno studio pubblicato nel 2019 su ‘The Permanente Journal’, ad esempio, ha rilevato che nel 66% dei casi esaminati i pazienti hanno notato un miglioramento del sonno già a partire dal primo mese e, salvo rari casi, il CBD è stato ben tollerato dai partecipanti.

È interessante notare che questa ricerca si è soffermata anche nel valutare i possibili effetti benefici del cannabidiolo contro l’ansia e la depressione (di cui parleremo meglio nel prossimo paragrafo). E anche in questo caso i risultati sembrano suggerire che il CBD possieda delle proprietà terapeutiche. In particolare, quasi l’80% dei partecipanti ha riscontrato una diminuzione dell’ansia che si è attestata su bassi livelli per tutta la durata dello studio.

I ricercatori hanno concluso pubblicamente che “Il cannabidiolo potrebbe avere effetti benefici sui disturbi legati all’ansia e all’insonnia”. Tuttavia – prosegue la conclusione dello studio – “Sono necessari ulteriori studi clinici controllati”.

CBD ansia

L’ansia è un’altra diffusa condizione che in molti casi ha effetti devastanti sulla qualità della vita e, spesso, è strettamente legata all’insonnia. Pertanto, sarebbe lecito ipotizzare che la ricerca scientifica abbia rilevato potenziali effetti benefici del CBD anche nei confronti di questo disturbo e di tutti gli altri ad esso correlati.

E, in effetti, così sembra in base agli studi compiuti fino a questo momento.

Uno in particolare si è contraddistinto per la completezza: si tratta di una review di una serie di ricerche effettuate in merito, eseguita al fine di trarre delle valutazioni oggettive dai dati raccolti in precedenza.

Il documento, pubblicato nel 2015 sulla rivista scientifica Neurotherapeutics, introduce il lettore a una serie di nozioni preliminari necessarie a descrivere il modo in cui il cannabidiolo agisce sul corpo umano interagendo con il Sistema Endocannabinoide, prosegue definendo gli standard di ricerca seguiti in questo campo e prende in esame una serie di dati ottenuti da esperimenti eseguiti su pazienti affetti da disordini legati all’ansia.

La conclusione della review è stata la seguente: “Le prove precliniche dimostrano in modo definitivo l’efficacia del CBD nel ridurre i disturbi relativi a diverse condizioni ansiose, tra cui PTSD, GAD, PD, OCD e SAD, senza provocare effetti ansiogeni. Le proprietà ansiolitiche del CBD sembrano dipendere dai CB1R e dai 5-HT1AR in diverse regioni cerebrali; tuttavia, l’indagine di ulteriori azioni recettoriali potrebbe rivelare ulteriori meccanismi. I risultati sperimentali sull’uomo supportano i risultati preclinici e suggeriscono anche la mancanza di effetti ansiogeni, effetti sedativi minimi e un eccellente profilo di sicurezza. Gli attuali risultati preclinici e umani riguardano per lo più il dosaggio temporaneo di CBD in soggetti sani, per cui sono necessari ulteriori studi per stabilire se il dosaggio continuo di CBD abbia effetti simili in gruppi di pazienti di dimensioni rilevanti. Nel complesso, questa revisione sottolinea il valore potenziale e la necessità di ulteriori studi sul CBD nel trattamento dei disturbi d’ansia”.

In conclusione

In sintesi, i risultati di alcuni studi scientifici suggeriscono che il CBD potrebbe avere un effetto ansiolitico e benefico contro l’insonnia, ma è necessario attendere ulteriori ricerche per determinarne la sicurezza ed efficacia.

Se si sta considerando l’utilizzo del CBD per trattare qualsiasi condizione legata alla salute, è opportuno ricordare che in Italia i prodotti a base di cannabidiolo non possono essere consumati, ma la loro vendita è consentita solo a fini collezionistici.

Per chi leggesse questo articolo da un Paese con una legislazione più permissiva, si suggerisce comunque di consultare sempre un medico professionista prima di prendere in considerazione la possibilità di assumere qualsiasi sostanza a fini terapeutici.

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