L’aperitivo non conosce quarantena

Alcune abitudini degli italiani anche durante il lockdown non sono cambiate e tra queste il rituale dell’aperitivo. Un po’ per scandire i ritmi della giornata, un po’ per lasciarsi i pensieri ad una pausa sobriamente brilla, il momento del buon bicchiere è stato valorizzato da bottiglie di vino, cocktail home made, magari al tramonto e godendosi la vista da qualche terrazza.
Quello che vi vogliamo proporre è la ricetta dell’incontro di un vino rosé e un ingrediente gustoso, colorato e di stagione come le fragole.
A proporcelo è il giovane Anton Robert Zaccheo, che guardandolo come un buon vino potremo considerarlo un blend tra la lontana San Francisco e la campagna di Montepulciano, infatti “il novello” della famiglia Carpineto nasce in America, ma cresce tra le colline toscane decorate da vigneti e oliveti.
Una terza generazione di passione per il territorio, lavoro in cantina e amore per i fornelli che condivide con suo padre.
Parlando di se stesso racconta di non avere mai giornate uguali: “Mi sveglio presto e vado nel vigneto, faccio il lavoro nei campi che a seconda della stagione è diverso. In questi mesi ho piantato una nuova vigna di sangiovese, è stato un lavoro duro, sempre piegato ma un’esperienza che mi ha fatto capire tante cose.Ho deciso di mettere a punto una semplice ricetta da replicare a casa, con un buon vino e un frutto molto amato in questo periodo, come le fragole.La mia ricetta prevede un Dogajolo rosato, un’ aggiunta di succo di limone, zucchero e fragole, metterlo in freezer per sei ore e servirlo guarnito con buccia di limone e foglie di menta.Abbinamento cibo consigliato un pecorino della Val d’Orcia e salumi, insomma alla toscana, ma pensando alla Maremma, al mare, mi viene in mente un crudo di pesce, alici, oppure in paring a tavola con una tartare appena speziata con aggiunta di pepe nero.”

Anton Robert Zaccheo

Ecco di seguito la ricetta nel dettaglio per preparare a casa un FrozéDogajolo per sentirsi un po’ più vicini all’estate, con un tocco di ottimismo anche nel bicchiere e vedere rosa!
LA RICETTA
Frozé  –  Dogajolo Rosato
Ingredienti
Dogajolo rosato                                                               1/2 bottiglia
Fragole                                                                              100 gr.
Zucchero                                                                           50 gr.
Acqua                                                                                 50 ml.
Limoni                                                                                25 ml.
Versare il Dogajolo in un recipiente e mettere nel congelatore per 6 ore.
Bollire in una casseruola le fragole lavate e tagliate in piccoli pezzi con lo zucchero e l’acqua. Quando avranno tirato fuori il loro succo, togliere dal fuoco e lasciare riposare per 30 minuti.
Filtrare il tutto e mettere lo sciroppo così ottenuto a raffreddare in frigo per altri 30 minuti.
Spremere 1 o 2 limoni e filtrare.
Bordare di zucchero i calici in cui servirete il frozé. A tal fine, potete bagnare il bordo del bicchiere con uno spicchio di limone e capovolgerlo poi in un piattino contenente dello zucchero.
Togliere il Dogajolo dal congelatore (dopo le 6 ore) e metterlo nel frullatore insieme allo sciroppo di fragole e al succo di limone, aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio.
Frullare per ottenere una sorta di granita e versare in calici (ad es. coppe champagne, coppe margarita o altre) con il bordo precedentemente incrostato di zucchero. Guarnire con foglie di menta fresca e scorza di limone.

I vini della linea Dogajolo, tra quelli prodotti da Carpineto, griffe toscana dei grandi rossi, sono tra i più innovativi, molto contemporanei come gusto, freschi, di facile beva, giovani: un’interpretazione originale di concepire il terroir toscano secondo uno stile moderno. E con un’etichetta pittorica che dona gioia, una tavolozza di colori molto primaverili.
Il Dogajolo Rosato è un vino dalle caratteristiche floreali: rosa, mirto e fiore di vite, a cui non mancano i profumi fruttati come la mela, il ribes e la marasca. Sentori delicati ed eleganti. Giovane, dall’acidità spiccata, ma anche ampio e deciso, versatile quanto agli abbinamenti. E’ un buon interprete del territorio, nuova tendenza della mixology più sofisticata quando fa uso dei vini, a cui aggiunge gusto oltre che colore.
Considerato che la gradazione alcolica non è alta, e che i sentori sono delicati ed eleganti, è perfetto sorseggiato anche da solo.

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