Digital Humanities: che cosa sono?

Cosa sono le Digital Humanities? Una cosa la sono sicuramente: le Digital Humanties sono eccessivamente definite. Il sito Web WhatIsDigitalHumanities.com (CosaSonoLeDigitalHumanities.com) offre attualmente oltre 800 definizioni del termine inviate dai professionisti che le praticano. Le definizioni date dagli esperti del settore non sono le più semplici e immediate, ma offrono una visione a tutto tondo della materia.

Che cosa sono le Digital Humanities?

Le Digital Humanities (DH), ovvero le discipline umanistiche digitali, utilizzano il lavoro già svolto nelle discipline umanistiche e le applicano al mondo digitale. In che modo? Tramite la creazione e l’utilizzo di software per computer, siti Web e app per telefoni cellulari i ricercatori e gli studenti possono lavorare sui dati da loro raccolti nei piu svariati ambiti. Ricercatori e professori di storia, letteratura, arte, filologia utilizzano le DH per rendere il loro lavoro più accessibile.

Qual è la loro principale funzione?

Le Digital Humanities non si limitano a utilizzare strumenti digitali e metodi e formati nel lavoro umanistico; si tratta anche di applicare le scienze umane pensando al digitale. Ad esempio, un ricercatore potrebbe pensare a come sarebbe una piattaforma di social media femminista. Un altro potrebbe utilizzare un software che colleziona su una mappa le diverse opinioni politiche in America. Il seconod step è quello di guardare i dati raccolti e provare ad interpretarli in modo diverso. Cosa viene rappresentato e perché? Cosa viene escluso e sorvolato?

Un esempio del loro utilizzo:

Stewart Varner (in un grande post nel suo blog) sottolinea che il progetto Viral Texts diretto da Ryan Cordell e David Smith è un buon esempio di questo tipo di Digital Humanities. Stewart Varner spiega che i due ricercatori “stanno usando un algoritmo per scoprire testi che sono stati regolarmente ristampati nei giornali storici del XIX secolo, cioè, alla scoperta di meme storici! Dopo aver scoperto dove e come i testi sono stati ristampati e passati tra i giornali, stanno studiando il motivo per cui questi testi sono stati ristampati e quale potrebbe essere il loro percorso di diffusione”.

Il loro scopo:

Le Digital Humanities racchiudono molti tipologie diverse di metodi e / o forme di pubblicazione. Il loro principale scopo è quello di rendere le materie umanistiche accessibili al pubblico e non solo agli “addetti ai lavori”. Questo avviene soprattutto perché c’è un crescente discreditamento delle materie umanistiche definite dai più inutili. Viviamo nell’era dello STEM  (Science, Technology, Engineering and Mathematics) in cui le materie scientifiche sembrano essere le uniche apprezzate. I giovani studenti prediligono facoltà come ingneria ed economia nella speranza di ottenere più facilmente un lavoro. Le Digital Humanities vogliono dunque far si che le materie umanistiche vengano viste sotto una nuova luce, cosi che le persone possano tornare ad apprezzarne l’utilità.

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