Dal sushi ai tacos, al burger…il giro del mondo in 80 sapori

Mondi oltre il reale, luoghi vastissimi dove la natura spazia con scenari selvaggi e impetuosi, una dimensione onirica che crea quadri che si susseguono trasmettendo sensazioni in pieno stile romantico .
Era questa l’ esperienza che Samuel Taylor Coleridge voleva far vivere al suo lettore in Kubla Khan, il suo poema mai completato, ma reputato dalla critica moderna una delle sue principali opere.
Pare che Coleridge scrisse quest’opera in una notte e sotto l’ influenza dell’oppio, ma sicuramente l’ispirazione onirica è la visione che da sempre ha affascinato e coinvolto scrittori e lettori .
Il sogno, paesaggi selvaggi e atmosfere visionarie sono anche quelle riprese dal nuovo locale in Piazza di Ponte Lungo a Roma (quartiere San Giovanni) che di Coleridge ha ripreso anche il nome: Kubla Khan.
Arredi singolari, che accolgono subito il cliente in una dimensione tropicale, etnica, orientale, si respira atmosfera di viaggi lontani, che ben discosta dai locali tradizionali.


L’idea del progetto è voluta dalla mente di 4 viaggiatori: Valerio Del Grosso, Matteo Roscani, Francesco Rosati e Andrea Malkam, amici da tempo che hanno voluto concretizzare in questo locale la loro idea di ristorazione, con una offerta gastronomica fusion-contemporanea e una cocktail list definita ‘Dream List’ e che punta sulla sfera emozionale.

Nello spazio interno che ospita 50 coperti troneggiano le due colonne impreziosite da legno e varie raffigurazioni, che vanno a caratterizzare il mood del Kubla Khan, un locale dall’anima esotica, tropicale, etnica ed orientale, nel quale le cromie del verde, dell’oro e del marrone naturale del legno recitano un ruolo fondamentale. Lo spazio esterno, anch’esso strutturato su circa 50 coperti, completa il concept curato dal designer Andrea Audino.

Il “viaggio” inizia dall’aperitivo, prosegue per la cena e anche per un piacevole dopo cena, gustando un ottimo cocktail tra i diversi proposti.
Proprio per avere la visione globale della proposta il menu spazia dai Kubla Roll con idee che allineano le materie prime italiane come le melanzane e la filosofia orientale creando il Parmigiana Roll: un uramaki di parmigiana con salsa al basilico, cremoso al parmigiano e melanzane affumicate.
Interessante la sezione Raw Bar dedicata alle tartare, con la deliziosa versione con manzo, burrata, emulsione di basilico e pomodorini al forno.
Per chi adora la carne può scegliere anche una buonissima tataki di manzo con salsa teriyaki e patata bravas.


Oppure per gli amanti del pesce, un ottimo salmone alla plancha marinato al miso con zucchine in tempura e honey mustard.
Proposte ben bilanciate tra ottima qualità della materia prima e prezzi molto concorrenziali (spaziano dai 14 ai 16€).
La parte dei dessert ovvero dei Sweety è perfetta per una fine cena, ma anche per accompagnare a fine serata un ottimo cocktail e si spazia dal gettonato tiramisù qui in forma sferica, alla cheesecake con panna al mango, pesche sciroppate, gelato passion fruit e crumble alle mandorle e menta, oppure una torta alla nocciola, mousse al cioccolato Valrhona e ganache di nocciola e cocco.

Al bancone Nicholas Pelliccioni e Eleonora Balzano, talentuosi bartender under 30, che hanno strutturato una carta dei cocktail che può esser definita emozionale: è chiamata ‘Dream List’ e unisce dodici miscelati che rappresentano l’anima visionaria del Kubla Khan. Ogni cocktail è ispirato ad un diverso luogo del mondo, e per ogni creazione è stato scelto un termine significativo di una lingua straniera, come nel caso dell’ Ilinx, un pestato a base bourbon con Montenegro, lime, zucchero semolato, kiwi e zenzero.

Il Kubla Khan è  anche Dj Set nel weekend (dalle 18 alle 22), e Guest il giovedì, sia del mondo del food che della mixology.

Kubla Khan
Piazza di Ponte Lungo, 1, 00183 Roma RM
06 8392 1197

Aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2

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