Come scrivere un cv se non si ha alcuna esperienza lavorativa: consigli pratici

Quando si conclude un ciclo di studi, che siano le superiori o l’università, il desiderio principale è quello di poter mettere in pratica ciò che si è imparato durante il proprio percorso scolastico trovando un lavoro. Tuttavia, se non si posseggono esperienze lavorative pregresse, potrebbe essere difficile stilare un curriculum appetibile per i recruiter. Vediamo assieme come scrivere un ottimo cv anche senza esperienze lavorative. 

Alcuni consigli utili per la stesura di un curriculum

Quando non si hanno esperienze lavorative pregresse, è chiaro che quella sezione sarà destinata a restare vuota, e ovviamente tali esperienze non le si potrà inventare. Mentire è uno dei modi peggiori per iniziare l’avventura nel mondo del lavoro, perché magari in fase di preselezione potrebbe aiutare, ma poi le bugie verranno inevitabilmente a galla al colloquio, e sarà un problema giustificarle. 

Il segreto è dare risalto alle altre informazioni, dunque sottolineando un certo percorso di studi, così da mettere in chiara luce le attitudini e le competenze acquisite durante la propria esperienza universitaria o il master. In questi casi è anche utile ispirarsi ad alcuni esempi di curriculum vitae già compilati, che si possono trovare su alcune piattaforme specializzate ad esempio, così da partire da una base solida e concreta, per poi modificarla in base alle proprie necessità. Inoltre, si consiglia di puntare molto sulle soft skills più richieste, e di evidenziare comunque ogni tipo di esperienza vissuta, compreso il volontariato.

Cosa inserire nel proprio curriculum vitae

Ogni esperienza di questo tipo merita di essere sottolineata, in quanto vuol dire comunicare ai selezionatori che il candidato ha vissuto delle esperienze per certi versi dure e capaci di metterlo alla prova sotto diversi punti di vista. 

Inoltre, una corposa sezione dovrebbe essere dedicata a tutte le competenze acquisite non solo con lo studio, ma anche con le esperienze personali. Si fa ad esempio riferimento ad alcuni classici come la capacità di usare il pacchetto Microsoft Office, insieme a abilità informatiche più avanzate come l’abilità con i software di foto e video editing. 

Anche le competenze sociali possono risultare molto utili all’interno del CV, come nel caso di azioni di volontariato, l’appartenenza o la gestione di un gruppo di scout oppure le esperienze vissute come animatori nei villaggi turistici. 

Chiaramente ci sono delle competenze che possono far fare un deciso salto di qualità al candidato, come la padronanza delle lingue straniere, oltre al già citato impegno civico, o persino in ambito politico. 

Infine, è il caso di evitare di scrivere curriculum troppo lunghi: se non si hanno esperienze lavorative, riempirlo troppo potrebbe risultare eccessivo agli occhi di chi lo leggerà, quindi è meglio evitare di “allungare il brodo” inutilmente.

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