Benvenuti a Sofia

Sofia

Sofia ,città delle rose, è la Capitale della Bulgaria, prende il suo nome dalla chiesa di Santa Sofia (Sapienza),  è stata crocevia nella storia di alterne vicende e varie conquiste . Il volto di questa città mostra la ricchezza di una antica cultura, frutto del  succedersi di popoli diversi per usi , costumi e religione.

Oggi, che sembrano riemergere intolleranze (intollerabili), quello che appare a chi giunge a Sofia è l’incredibile vicinanza fisica tra culture  diverse tra loro:  nel corso di una breve passeggiata nel centro storico di questa  città, infatti , incontriamo le principali Chiese cristiane e ortodosse , Moschee e Sinagoghe,  vanto e bellezza di Sofia.

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Sveta Sofija (chiesa di S. Sofia)

Come le altre Capitali dell’est Europa , Sofia si sta adeguando al grande turismo europeo dei  low cost . Il fenomeno del  turismo del fine settimana è cresciuto con la nascita e l’affermazione delle nuove compagnie aeree europee a basso costo che permettono  di  visitare le Capitali est europee con  voli diretti e brevi;

C’è da ricordare la  particolare convenienza di queste mete , poiché molti paesi dell’est  non rientrano ancora nel sistema monetario euro : … ciò costituisce sicuramente un buon motivo per visitare città  come Sofia dove il cambio è favorevole.

Sofia è una capitale al limite della cultura europea…: bivio storico tra occidente ed oriente .

Breve introduzione storica:

La storia di Sofia risale a oltre settemila anni fa, ed è la seconda città più antica d’Europa.  In origine la regione fu un insediamento dei Traci chiamato Serdica;  i Bizantini la chiamarono Triaditsa e gli Slavi Sredets. Successivamente nel 29 d.c. venne conquistata dai Romani con i quali Sofia divenne un centro mercantile e capitale della provincia della Dacia Mediterranea sulla strada di Costantinopoli.

Venne distrutta dagli Unni nel 447 e poi ricostruita dall’Imperatore bizantino Giustiniano I, e ribattezzata Triaditsa .

Gli anni successivi videro Sofia in alternanza sotto le dominazioni Bulgare e Bizantine per poi passare definitivamente sotto i Bulgari con i quali venne rinominata Sofia nel 1376 per via della cattedrale Santa Sofia.

Sofia venne catturata dall’Impero Ottomano nel 1382 e divenne la capitale della provincia turca di Rumelia per ben quattro secoli. Nuovamente conquistata dai Russi nel 1878, divenne la capitale della Bulgaria indipendente nel 1879. Durante la seconda guerra mondiale i Russi occuparono Sofia e la Bulgaria. Il dopoguerra vide Sofia come il resto della Bulgaria sotto il regime comunista il quale come noto finisce con l’era post-comunista dal 1989.

Arrivo a Sofia:

Chi vi arriva pensa subito che a prevalere sia un certo grado di arretratezza rispetto il resto di Europa, ma poi non si può fare a meno di rimanere stupiti dalla sua particolarità e specificità, e all’invasione dei centri commerciali, segno dello stravolgimento che il consumismo commerciale ha portato a Sofia. Ma questo è indice di quanto la Bulgaria  sia al centro dell’attenzione di investitori  e di  dinamiche di un mercato (emergente).

Ma parliamo di come questa città si presenta al turista appena arrivato:

l’aeroporto di Sofia non è grandissimo  e quando si arriva, in poco tempo, si può ritirare il bagaglio ed uscire: dobbiamo però ricordare che c’è prima bisogno di passare il controllo passaporto.  La Bulgaria, sebbene ha aderito convenzione di Schengen, non è ancora area Shengen e quindi si fa il controllo alla frontiera.

La moneta in uso è il Lev (1 lev vale circa 0,5 euro).

In circa mezz’ora di taxi (prezzo variabile a seconda del taxista… ), si arriva al centro  di Sofia.

Meta ideale per un weekend lungo, è possibile  visitare tutti i monumenti principali in tempi piuttosto brevi.  Su tutti i siti turistici potrete prendere spunti su come organizzare le vostre visite al meglio .

Percorso artistico:

Sicuramente sono d’obbligo le visite alle principali Chiese e cattedrali….: La Chiesa di Santa Sofia, la chiesa Alexandar Nevski, la medievale Chiesa Boyana (patrimonio mondiale dell’UNESCO),la  russa Chiesa di San Nicola e così via,  musei e gallerie d’arte, tra cui il Museo Storico Nazionale, il Museo mineralogico, la Galleria Nazionale delle Arti, il Museo Etnografico, il Giardino Zoologico di Sofia.

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Il divertimento e benessere:

 La città inoltre è piena di caffetterie, bar, ristoranti,  parchi, giardini e soprattutto bagni termali. La via del divertimento  e della moda si trova al centro : Vitosha Blvd. è una via semipedonale dove si possono trovare i più bei negozi di Sofia,  attraversa tutto il centro ed è animata dai tanti locali che con i loro salottini all’aperto vivacizzano la vita diurna e serale di Sofia.

Il cibo, buonissimo, ha costi veramente convenienti per cui non bisogna esitare a sedersi per consumare sia i piatti della tradizione bulgara, sia le tante bontà che i ristoranti e bar offrono lungo tutta la via: con pochi euro si può assaggiare una cucina variegata , gustosa e leggera… ( anche agli italiani non manca la cucina di casa nei giorni di vacanza a Sofia).

Alcuni dei più affollati locali del Boulevard sono Happy grill e Raf bar che stanno aperti fino tardi, ma tutti quelli che popolano questa via sono degni di menzione.  Anche il gelato è molto buono a Sofia , come il gelato artigianale italiano … insomma l’offerta varia e di qualità costituisce un buon biglietto da visita per questa città dove certo non mancano i giovani.

Vitosha Blvd. è comunque una via tranquilla, dove anche di notte non c’è disturbo della quiete pubblica, però bisogna stare attenti agli abili borseggiatori specialmente durante le ore più affollate.

Infatti è facile che, con abile mano, qualcuno faccia sparire il portafogli o l’iphone  (…esperienza personale) dalle tasche e posso garantire che il tocco leggero coglie di sorpresa anche i più attenti (tenete la borsa e il portafogli sempre sotto controllo e ben al sicuro!!). Al contrario la polizia cittadina, in caso di problemi,  è molto gentile e a disponibile, e generalmente le persone di Sofia sono sempre pronte a dare una mano. Il turista sa che solo chi rimane a casa non incorre in alcun inconveniente.

Le terme : tutta la Bulgaria è ricca di bagni termali ed è facile trovare a Sofia dei centri benessere e bagni termali. Ovviamente la mediazione tra le varie culture che si sono succedute in Bulgaria ha sviluppato una predilezione per i bagni turchi e i massaggi (che si potranno trovare  in quasi  tutti gli alberghi della città ). Le terme sono diffuse  in tutta la Bulgaria; ci sono oltre 600 sorgenti termali dalla temperatura variabile tra i 20 °C e i 100 °C, con proprietà benefiche legate alle problematiche articolari e del sistema centrale nervoso ( seconde per numero solo all’Islanda…): fuori Sofia si trovano centri benessere lussuosissimi (es.:Velingrad).

Attualmente il governo bulgaro dedica ampio spazio allo sviluppo  del mercato turistico e promuove molte iniziative volte ad attrarre sempre più l’interesse internazionale. In particolare grazie al “Operational Programme Regional development” promosso dall’Unione Europea che ha finanziato lo stato Bulgaro , sono state fatte molte azioni a livello internazionale per lo sviluppo del turismo.

La Bulgaria dispone di ben quattro aeroporti :

Sofia Airport

Plodviv Airport

Varna Airport

Burgas Airport

Ovviamente il più importante è quello di Sofia, la capitale. Sofia è la città più grande della Bulgaria con una popolazione di di 1.2 milioni di abitanti circa.

Ministry of Economy and Energy – Bulgaria, 1052 Sofia, 8 Slavyanska Str., Tel. +359 2 9407001 fax. +359 2 9872190.

www.mi.government.bg

www.bulgariatravel.org

Planimetria del centro turistici di Sofia:

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Sofia e le rose:

Quando si arriva a Sofia non si può fare a meno di entrare nei vari negozi  dedicati ai prodotti a base di rosa… e presto si capisce quanto questo fiore sia importante per l’economia della Bulgaria. Non tutti sanno che Sofia viene anche detta la rosa di Bulgaria… infatti qui si può trovare qualsiasi prodotto a base di rosa: bevande, olii , distillati e cosmetici .

Girando la città si percepisce quanto il mercato di questi prodotti sia antico e si porti dietro la storia e il folklore della tradizione del popolo bulgaro: esiste un vero e proprio festival delle rose!

La festa delle Rose 2016 si terrà  Dal 29 maggio  al  3 giugno 2016

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Questa potrebbe costituire l’occasione giusta per una visita più ampia della Bulgaria , le cui bellezze turistiche non si trovano solo a Sofia.

LA VALLE DELLE ROSE E IL SUO FESTIVAL:

È un vanto della cultura bulgara l’uso della rosa, la coltivazione e la selezione di qualità particolarmente belle di questo fiore che cresce nel cuore della Bulgaria, a metà tra Sofia e il Mar Nero,in una valle in cui ogni anno, a primavera, sbocciano rose meravigliose. …E da circa  300 anni si ripete il rito del Festival delle rose: di buon mattino, quando le rose sono ancora coperte dalla rugiada, la gente si sposta dai villaggi ai campi , ogni petalo viene staccato dolcemente dalla pianta, deposto con cura nei cestini di vimini e poi alla fine tirati in aria.

Prodotti tipici a base di rosa:

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I prodotti che derivano dalla rosa sono di vari: dalle tipiche essenze, le creme, agli shampoo, fino ad arrivare al tè e alle marmellate.

L’artigianato bulgaro :

Attorno ai principali monumenti è facile trovare mercatini e bancarelle . Molti di questi si concentrano nelle vicinanze della Chiesa russa… dove le signore bulgare vendono i loro lavori all’uncinetto e i ricami fatti ancora a mano.

Ci sono anche i mercatini dell’antiquariato dove si possono trovare molti oggetti originali e di grande curiosità ( nonché di valore…).

L’artigianato segue diverse influenze e ha punti di eccellenza soprattutto nelle stoffe, nei tappeti (tessuti rigorosamente a mano), nelle ceramiche e nei gioielli, oltre che altri distretti più particolari e legati a particolari zone specifiche. Anche la tradizione di prodotti di legno intarsiato è di alta qualità. Oggetti fatti a mano e intagliati finemente, che uniscono arte con utilità. Ma anche il Kilim bulgaro è molto bello , un tappeto senza pelo, tessuto allo stesso modo di un arazzo e finemente decorato, che si fa ancora a mano, seguendo le antiche tradizioni spesso tramandate di generazione in generazione.

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