Gartner: il “boom” degli smartphone è ormai finito

BOCA RATON, FL - APRIL 10: People listen and take pictures as U.S. President Barack Obama speaks on the economy at Florida Atlantic University on April 10, 2012 in Boca Raton, Florida. The President made the case for the Buffet Rule, a principle for fairness that ensures that millionaires pay at least the same effective tax rate as middle class families pay. (Photo by Marc Serota/Getty Images)

Gli smartphone, i telefoni intelligenti che ormai da molti anni sono riusciti a sostituire i tradizionali telefoni cellulari, nell’ultimo decennio hanno catalizzato l’attenzione di una crescente fetta di pubblico mondiale, registrando numeri da record, soprattutto negli anni passati e convincendo sempre più produttori ad investire in questo settore dalle enormi opportunità di crescita, nonostante una concorrenza serrata di importanti colossi del settore.

E’ così che gli smartphone sono diventati una parte importante della vita di centinaia di milioni di persone, e se la loro crescita, in questi ultimi anni, è cresciuta in maniera sempre più evidente, sembra ormai essere sempre più vicino il momento in cui i numeri registrati dall’industria diminuiranno in maniera sempre più evidente, e ciò è confermato ancora una volta dalle previsioni degli analisti di Gartner, che ritengono ormai concluso il periodo del “boom” degli smartphone.

Da quando i telefoni intelligenti hanno fatto il loro debutto sul mercato, questo settore è andato a crescere anno su anno con numeri da record, raggiungendo picchi come quello del 2010 con un incremento del 73% rispetto all’anno precedente, e una quantità sempre maggiore di terminali distribuiti nel mondo.

Secondo gli analisti di Gartner, nel 2016 gli smartphone registreranno solo un incremento del 7% nelle spedizioni, rispetto al 14.4% registrato nel 2015, con un totale di 1.5 miliardi di dispositivi venduti, un numero che di fatto non può essere considerato negativo, ma che evidenzia comunque l’ormai prossima saturazione del mercato, che spinge gli utenti a cambiare il proprio smartphone con una frequenza sempre minore in territori come Nord America, Europa Occidentale, Giappone e non solo, continuando invece ad affidarsi per un periodo sempre più lungo ai dispositivi acquistati e portando il ciclo di vita degli smartphone ad una media di 30 mesi.

Le previsioni di Gartner confermano, inoltre, che l’India sarà il prossimo mercato nel quale i principali produttori dovranno puntare per poter incrementare i propri profitti, ma si tratta di un territorio particolare dove i feature phone sono ancora molto diffusi e in cui i dispositivi più popolari sono quelli con un prezzo inferiore ai $120, un dato che rivela come solo gli smartphone distribuiti con un prezzo simile potrebbero ottenere risultati soddisfacenti, consentendo ai produttori di registrare risultati positivi. La Cina, invece, si conferma, per il futuro, come il secondo mercato in grado di assicurare le maggiori opportunità ai produttori del settore.

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