Tumore al seno: attività fisica e alimentazione sana rendono più efficaci le cure

Tumore al seno

Gli importanti progressi fatti nel campo della ricerca in ambito medico hanno permesso di conoscere in maniera più approfondita, e quindi di combattere meglio molte delle malattie che fino a qualche decennio fa mietevano un maggior numero di vittime, tanto che la diagnosi di determinate malattie poteva quasi diventare una sentenza di morte.

Nonostante sia ancora possibile fare progressi, una maggiore informazione, la diagnosi precoce e cure più efficaci contribuiscono a diminuire il tasso di mortalità di molte malattie particolarmente diffuse. E in questo contesto rientra anche il tumore al seno, considerata la forma di neoplasia più frequente nelle donne il cui indice di mortalità continua, fortunatamente, a diminuire. Ed è proprio per combattere questa forma di tumore che un’alimentazione sana e l’attività fisica costante possono avere effetti benefici.

Nonostante la forte incidenza che il tumore al seno continua ad avere sulla popolazione femminile, con il passare degli anni il tasso di mortalità legato a questa forma di tumore continua a diminuire anno dopo anno, e questo risultato è dato innanzitutto dall’efficacia delle cure e dalla diagnosi precoce che, scoprendo in tempo la malattia, consente di curarla quando è ancora nelle fasi iniziali.

Se le cure continuano ad essere sempre più efficaci, secondo un nuovo studio condotto in collaborazione dalla Fondazione Pascale di Napoli e la Temple University di Philadelphia i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer Biology & Therapy, anche uno stile di vita sano che si traduce in un’attività fisica costante e in una dieta adeguata, possono aiutare a migliorare gli effetti delle cure e ridurre i rischi di mortalità.

Attraverso uno studio condotto su circa 100 donne con un’età di 45 anni o inferiore, i ricercatori hanno notato che nelle donne in forma le cure come la chemioterapia hanno avuto benefici maggiori nel 22% dei casi, rispetto alle donne in sovrappeso e obese, un dato che dimostra come una vita attiva possa rivelarsi utile sia durante la malattia che dopo.

Secondo i risultati della ricerca, svolgere un’attività fisica di almeno mezz’ora per due o tre volte a settimana può avere effetti positivi sulle cure, migliorandone i benefici e riducendo anche i possibili effetti collaterali della chemioterapia, proteggendo anche la salute psicologica delle donne affette da questa malattia e riducendo persino il rischio che il tumore si ripresenti. Praticare sport e mantenersi in forma, adottando anche un’alimentazione sana, può quindi risultare positivo per combattere in maniera più efficace la malattia, ma allo stesso modo può anche aiutare a prevenire il tumore al seno.

Una regolare attività fisica, può infatti aiutare a mantenersi in salute evitando alle donne di andare incontro a pericoli come l’obesità e la sindrome metabolica, fattori che aumentano i rischi dell’insorgere del tumore ma anche di altre malattie da non sottovalutare, come il diabete.

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